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Carolina Varchi esclusa dalla lista Musumeci: scontro Pdl – Giovane Italia

Carolina Varchi (foto Ufficio Stampa)

L’ultimo sabato di settembre la politica siciliana ha avuto come protagonista l’affaire Carolina Varchi, vicepresidente nazionale di Giovane Italia.

Tutto è cominciato con questo duro comunicato stampa del movimento giovanile del Pdl:

“Centinaia di messaggi su Facebook e Twitter per protestare contro il PDL per l’esclusione del Vice Presidente Nazionale di Giovane Italia Carolina Varchi dal listino regionale di Musumeci. Una vera e propria rivolta della base del partito corre sul web in queste ore a sostegno della giovane dirigente che, dopo aver firmato la candidatura, è stata improvvisamente cancellata dal listino a pochi minuti dalla presentazione. Una protesta forte che sta oltrepassando lo Stretto coinvolgendo giovani e non di tutta Italia. Solidarietà che sta unendo tutti i giovani del PDL, sia quelli provenienti da AN che da FI. Bersagli principali il Segretario Nazionale Angelino Alfano ed il Coordinatore Regionale Giuseppe Castiglione accusati di aver candidato nel listino due donne “sconosciute” e poco rappresentative per i soliti giochi di potere interni. Tra i messaggi emerge l’accusa al PDL di non dare spazio ai giovani, in particolare se donne, che militano con impegno e passione nel partito. Riferimenti ironici anche a personaggi come Minetti e Fiorito nonché alla chiara volontà del PDL di non cambiare i metodi di selezione della classe dirigente. Tanti anche i messaggi forti che invitano ad “azzerare” il partito”.

Qualche ora dopo è arrivata la replica della senatrice Simona Vicari, coordinatrice del Pdl a Palermo e Provincia:

“Alla luce delle voci incontrollate e destituite di qualsivoglia fondamento che in questi minuti corrono in rete, occorre un chiarimento che non offra spazi di interpretazione ma racconti solo fatti. La dottoressa Varchi era stata indicata come giovane donna brillante del Pdl. Io stessa ne ho caldeggiato la candidatura nella lista provinciale di Palermo ritenendola idonea a rappresentare un movimento di giovani di cui il partito ha sempre tenuto conto e che ha sempre supportato.

Purtroppo però i capricci politici dei riferimenti romani di Carolina Varchi hanno fatto sì che essa stessa nel pomeriggio di ieri ritirasse la propria candidatura perché non abbinata al paracadute del listino del presidente. Questo atteggiamento di cui non incolpiamo la Varchi è un pessimo esempio per le giovani generazioni che non dovrebbero avere paura di misurarsi, che dovrebbero essere messi in condizione di esprimere valori di pulizia e di autentica passione per il proprio territorio e che, in special modo, delle preferenze ne hanno fatto una battaglia ed un vessillo da sventolare ad ogni occasione.

La questione, poi, dell’Assessorato provinciale, sbandierata come gran rifiuto, sta invece in questi termini: ho invitato le giovani donne candidate, tutte, compresa la Varchi, a dare il massimo affinché la bontà del loro risultato facesse da apripista ad un impegno sempre maggiore anche nei ruoli della politica che amministra. È’ mio intendimento valorizzare il merito. D’altro canto io stessa prima di arrivare in Senato ho affrontato 7 competizioni con la preferenza. La mia vita politica nasce come consigliere comunale, come deputato regionale e come sindaco, tutte battaglie fatte con la preferenza. Ma pretendere di iniziare senza combattere sembra una pretesa incondivisibile che induce ad ipotizzare poca fiducia nelle proprie possibili di successo”.

Sulla vicenda – che ha in sé il germe della rottura tra il movimento giovanile e il Pdl palermitano – è intervenuto anche un avversario politico del partito di Silvio Berlusconi: il senatore Mario Ferrara di ‘Grande Sud’, di cui è leader Gianfranco Micciché.

“Simona Vicari conferma quanto sosteniamo da diverso tempo: i partiti che sostengono la candidatura di Nello Musumeci sono ostaggio delle solite logiche romane.  Essere realmente autonomi dalle scelte di Roma, così com’è l’alleanza che sostiene Gianfranco Miccichè, significa porre innanzi a tutto la Sicilia e i suoi interessi”.

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11 commenti

  1. I voti presi dalla Varchi a Giurisprudenza furono voti di coalizione. Era così debole che non ebbe la forza di proporre un candidato agli organi accademici. In cambio del suo misero sostegno alle forze principali del centrodestra per gli organi superiori chiese come contentino il sostegno al Consiglio degli studenti, un organo di scarso valore. La prova che quei voti non erano suoi sta nel fatto che il risultato della sua lista fu semplicemente penoso, ridicolo, da ammazzarsi da ridere. Signor Giulio. Carolina non ha un voto. Questo è un fatto. Il resto sono chiacchere. Se aveva i voti non avrebbe fatto ‘sto bordelllo per il listino. I voti se li cercava. Ma voti NON CE NE. FINITELA DI ROMPERE. E SE PROVATE A CHIEDERE UN POSTO ALLE NAZIONALI CON QUESTA LEGGE DIMOSTRERETE DI NON VALERE NIENTE. IN PARLAMENTO SI VA CON I VOTI, NON GRAZIE ALLE NOMINE DI ALEMANNO.

  2. Ecco perché Carolina Varchi non ha alcun diritto di lamentarsi.
    Una ragazza che vuole essere nominata deputata senza voti che cosa può portare alla politica?
    Nulla. Carolina, sarà anche una brava ragazza, ma non ha nemmeno il consenso necessario per fare il capo condominio. Chiederle di farsi eleggere ad una circoscrizione con il voto di preferenza sarebbe addirittura titanico. Ma la ragazza, incurante, rivendica un diritto oggettivamente assurdo.
    Ma se lei arriva a tanto, cosa dovrebbero dire migliaia di giovani del centrodestra siciliano ben più rappresentativi di lei?
    Analizziamo la sua “carriera” politica fino ad oggi.
    Presidente di Azione Universitaria, fino ad oggi, si è misurata principalmente nella politica universitaria.
    I risultati sono stati semplicemente disastrosi.
    Dal 2003 ad oggi non ha mai ottenuto un successo ad un organo accademico. Né lei, né i suoi candidati. Mai un eletto in Consiglio di Amministrazione, mai in Senato Accademico, mai all’Opera Universitaria. Se poi guardiamo i risultati del CNSVU, assolutamente penosi, si rimane costernati. Disastri e solo disastri. Uno dietro l’altro. Pochissimi voti, nessuna battaglia capace di risolvere i problemi degli studenti. Eppure, di fronte al nulla assoluto, c’è sempre stata una discreta copertura mediatica. Ma gli studenti non hanno mai sentito le sirene del nulla. E i voti non sono mai arrivati.
    Eppure il centrodestra universitario a Palermo, in questi anni, ha prodotto giovani di valore che i voti li hanno presi e battaglie ne hanno vinte. Faccio alcuni nomi, anche se potrei dimenticarne qualcuno:
    Ambrogio Panzarella , eletto Consigliere di Amministrazione
    Marco Lo Monaco , eletto Consigliere di Amministrazione
    Marco Di Gesù, eletto in Senato Accademico,
    Vittorio Sposito, eletto in Senato Accademico,
    Francesco Scorza, eletto al Consiglio di Amministrazione
    Doriana Ribaudo, eletta in consiglio di Amministrazione
    Calogeri Puleri, eletto in consiglio di Amministrazione
    Giovanni Gruttadauria, eletto in Senato Accademico,
    Vincenzo Sparti, eletto in Senato Accademico,
    Carlo Gruttadauria, eletto al CNSVU,
    Michele Catanzaro all’Opera Universitaria per due volte consecutive e ora candidato.
    Nino Sanfilippo, eletto al CUS.
    Giovanni Puntarello, eletto in Senato Accademico
    Gaetano Canzoneri, eletto in consiglio di amministrazione.
    E poi, soprattutto, Vincenzo di Trapani, eletto alla Provincia di Palermo e Duilio Pecorella, eletto alla Provincia di Trapani.
    E potrei continuare. Ognuno di loro ha titoli e consensi senz’altro superiori, di decine e decine di volte, superiori alla Varchi.
    Prima di proporre una candidatura blindata a questa aspirante deputata senza voti, sarebbe democratico interpellare ciascuno dei giovani che ho nominato. E dire che questi sono solo i palermitani. Se il discorso dovessimo farlo a livello regionale, che dire di Erio Buceti?
    Insomma, Carolina Varchi, prima dimostra di avere i voti, che in realtà non hai. (A proposito, mi pare che la candidatura di Raoul Russo, da te sostenuta alle comunali sia stata un disastro, come da consolidata tradizione) e poi parla.
    Il fatto che tu non ti sia candidata nel listino delle provinciali la dice lunga sul tuo reale potenziale: il potenziale non esiste, è un bluff.
    Candidati alle provinciali, se hai il coraggio. Con le preferenze e con la democrazia non si bara, con i listini bloccati sì.
    Non è giusto Carolina. W la democrazia, W il popolo. Troppo facile senza misurarsi. Si aboliscano subito tutti i listini da tutte le elezioni nazionali e regionali, così da evitare che alcuni furbetti provino a fare il “salto” senza voti.

  3. La “leadership” di Carolina Varchi è un bluff.

    E’ stata sempre nominata senza meriti, in quanto fidanzata del presidente del movimento giovanile: Mauro La Mantia.

    In quanto ad elezioni universitarie, il suo risultato a Giurisprudenza non è neanche lontanamente paragonabile a quello di altri giovani del Pdl che, a differenza sua, hanno avuto gli attributi per candidarsi agli organi di governo dell’Ateneo.
    Uno per tutti: Vincenzo Di Trapani.

  4. @giulio e James Taylor: al festival delle mink..te avreste vinto senza problemi. 1) che ca..o c’entrano i voti in una facoltà con le votazioni per elezioni amministrative?? 2) il commissario è nominato dal consiglio di presidenza e dal segretario, ed è appunto commissario, non coordinatore. L’ex coordinatore si è dimesso perchè incompatibile. 3)prima parlate di rinnovamento e poi vi lamentate se due giovani donne sono sconosciute? forse sconosciute a voi..a molti no! 4)se conosco bene la senatrice Vicari, non risponderà mai a gente anonima che non ha il coraggio di darsi un volto.

  5. Io fossi la Vicari,proverei vergogna a parlare .
    Ha la possibilità di spiegare il perché siano state inserite nel listino due figure a dir poco sconosciute prima.
    La Vicari e’ donna con grandi responsabilità nel partito in quest’isola e quindi le sarei grato se ci illuminasse e ci illustrasse i meriti,la valenza politica di queste due signore.
    I criteri di scelta quali sono senatrice ?
    Non è in discussione la sua ascesa politica che non ci interessa minimamente.
    Ma lei ha il dovere di spiegare il perché queste signore siano li .
    Ma so che le chiederei uno sforzo eccessivo e le chiedo scusa solo per aver sognato una sua risposta .
    Dei peccati non risponderemo certo in questo mondo terreno .

  6. La nominata Simona Vicari al Senato ed oggi Commissario Provinciale del PDL (non ha vinto lei il congresso) non sa che Carolina Varchi ha preso più voti nella singola facoltà di Giurispredenza della somma dei voti presi dalla Spadaro e della D’Anna (le sconosciute donne messe dal PDL nel listino). Neanche conosce i giovani del suo partito, figuriamoci cosa deve sapere di leggi dello Stato lei che è parlamentare…

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