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Viaggio in Sicilia, il taccuino di disegni di Lord Compton

Un appassionante percorso espositivo alla scoperta di 79 splendidi disegni. Arriva a Palermo, dopo il successo di pubblico riscosso a Roma, la mostra Viaggio in Sicilia che, promossa da Fondazione Sicilia e dall’Istituto Nazionale per la Grafica, documenta il viaggio compiuto da Lord Spencer Joshua Alwyne Compton in Sicilia dal marzo al luglio del 1823.

Secondo Marchese di Northampton, il giovane Lord Compton, come molti altri rampolli di famiglie nobili del Sette-Ottocento, compì quel percorso a tappe, passato alla storia con il nome di Grand Tour, lungo le principali città europee e soprattutto italiane alla scoperta di bellezze paesaggistiche e tesori artistici.

Un Grande Viaggio necessario a completare la formazione culturale, un itinerario di istruzione in grado di appagare la vocazione artistica, intellettuale e scientifica di un gran numero di viaggiatori in bilico fra romanticismo e illuminismo. Molti di questi viaggiatori hanno lasciato diari, resoconti, dipinti e disegni a testimonianza delle emozioni provate nell’ammirare quei luoghi.

Lord Compton non fu da meno immortalando su un Album di viaggio, dai fogli color avorio, i paesaggi e i monumenti di maggiore interesse da lui visitati nelle principali località siciliane. La mostra di Palazzo Poli propone al grande pubblico questi 79 disegni tutti eseguiti a grafite, ed alcuni acquerellati con inchiostro grigio o bruno, oggi di proprietà della Fondazione Sicilia e recentemente restaurati a cura dell’Istituto Nazionale per la Grafica.

Terminato il periodo espositivo a Roma (presso Palazzo Poli  dal 24 ottobre al  30 novembre) la mostra sbarca ora a Palermo (14 dicembre 2013 – 23 febbraio 2014), ospitata nella suggestiva sala della Cavallerizza di Palazzo Branciforte, sede della Fondazione Sicilia recentemente restaurata dal genio architettonico di Gae Aulenti.

L’intervento conservativo diretto dal responsabile Storico dell’Arte del laboratorio di restauro opere d’arte su carta dell’Istituto Nazionale per la Grafica, Dr Fabio Fiorani, ed eseguito da Maria Cecilia Zuccari e Maria Giovanna Albanese con il coordinamento di Gabriella Pace, ha restituito nella sua integrità il taccuino di viaggio di Lord Spencer Compton. Tutti i 79 disegni sono stati distaccati e successivamente montati su 30 passe-partout 50×70, di cartone antiacido per la lunga conservazione, realizzati appositamente da Lucia Arceri, e inseriti in cornice per permettere l’esposizione al grande pubblico, mantenendo rigorosamente il montaggio voluto dall’autore. Il taccuino è stato poi completamente smontato e restaurato nei fogli e nella legatura.

Al termine dell’esposizione, secondo le indicazioni dettate dal committente, i disegni di Lord Spencer potranno essere ricondotti all’interno dell’album riproponendo filologicamente il montaggio originale. Il catalogo che accompagna la mostra, per i tipi della SilvanaEditoriale, si avvale di interventi degli storici dell’arte dell’Istituto Nazionale per la Grafica, Maria Antonella Fusco, Rita Bernini, Fabio Fiorani, che illustrano il significato e l’importanza del viaggio in Sicilia, specialmente dopo l’illustre precedente di Goethe del 1787. È documentato anche l’intervento conservativo, accompagnato da analisi chimiche a cura del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche, dell’Università di Roma “ Tor Vergata “ coordinate dalla Dottoressa C. Mazzucca.

So bene che, da siciliano di nascita, posso sembrare di parte, ma credo proprio di esprimere un giudizio obiettivo: i disegni sono straordinari e tratteggiano scorci di quella magica Sicilia che, ieri come oggi, incanta i suoi visitatori. Gli occhi e il cuore di Lord Compton nel 1823 furono rapiti dalle bellezze dell’Isola. Il suo estro ci ha lasciato un Album contenente 79 chicche artistiche. Oggi la Fondazione Sicilia, sempre attenta nel promuovere iniziative culturali connesse all’Isola, rende godibili al grande pubblico questi disegni sapientemente restaurati dall’Istituto Nazionale per la Grafica.” dichiara Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Sicilia.

Due le definizioni moderne che spesso ricorrono nel nostro linguaggio corrente: paesaggio culturale, turismo sostenibile. Sono definizioni delicate, complesse, talvolta utilizzate in modo sommario, che pure devono interrogare il nostro senso storico, stimolare i nostri saperi su nuove definizioni di antichi modi: i taccuini dei viaggiatori ci aiutano in questo cammino, perché contengono in nuce tutte le tematiche complesse che i nostri tempi stanno affrontando.” ribadisce Maria Antonella Fusco, dirigente dell’Istituto Nazionale per la Grafica

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