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Vetrina psicosociale: ‘le maschere”

No ,l’argomento entra ben in tema nell’approssimarsi  del carnevale,ma in questo articolo vogliamo parlare delle maschere che indossiamo quotidianamente per difesa o per la ricerca del consenso.

Quindi la maschera del fuggitivo correlata alla ferita da “rifiuto”, la maschera del dipendente correlata alla ferita dello”abbandono”, la maschera del masochista correlata alla ferita della”umiliazione”, la maschera del controllo correlata alla ferita da tradimento, la maschera  del rigido correlata alla ferita dell’ingiustizia.

Queste ferite sono spesso provocate dalle persone più vicine sovente dai genitori. In modo inconsapevole.

Le maschere propongono un personaggio con modi di pensare, parlare, proporre il corpo, linguaggio, pensiero, affettività  . Quindi maschere per vivere o sopravvivere alle ferite, quindi meccanismo di difesa per ritrovare un ruolo attivo e di controllo su situazioni vissute e subite.

Quale maschera ha il politico,e il musicista,e l’ingegnere e il prete…..quali cose sono nascoste dalla maschera…..cerchez la femme.

Paolo Santoro

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