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Verso Palermo – Catania, Lo Monaco: “Non saluterò Pulvirenti”

Pietro Lo Monaco (foto internet)

Mancano appena due giorni al tanto atteso derby tra Palermo e Catania, che si disputerà sabato sera al Renzo Barbera di Palermo, ma la tensione è già alle stelle.

Botta e risposta a distanza con Pietro Lo Monaco, attuale amministratore delegato del Palermo ed ex dirigente del Catania, che ha rivendicato la paternità del progetto Catania e dichiarato di non avere alcuna intenzione di salutare Pulvirenti, che “a Catania vale quanto l’autista”.

“Si tratta della stessa squadra che ho lasciato io” – dice Lo Monaco. “Non è cambiato niente, né dal punto di vista tecnico, né da quello della comunicazione pre-derby. Per me il Catania è come un figlio, non posso negare ciò che ho creato: un progetto che è partito dal nulla e che oggi vede il Catania tra le migliori realtà del calcio italiano. Pulvirenti? Non lo saluterò. Tutti hanno dato un apporto importante al progetto, anche lui. E’ stato importante così come lo è stato l’autista Antonio Pennisi.

“Non penso che l’attuale dirigenza catanese possa dare un giocatore al Palermo” – ha risposto l’a.d., interpellato riguardo un possibile passaggio di Marchese ai rosanero – In passato c’erano rapporti cordiali, ma ora loro sono troppo avanti e noi siamo troppo piccoli per trattare con loro”.

Infine, sulla partita, il dirigente rosanero ha risposto con pungente ironia: “Giochiamo contro una corazzata. Il Catania è il Barcellona, sono tutti campioni mentre noi, piccoli come siamo, ci auguriamo di poter essere all’altezza e fronteggiarli nel migliore dei modi – ha detto Lo Monaco -. Ho letto i toni trionfalistici dei vicini di porta e sembra che la partita sia già decisa e che sia inutile persino giocarla, visto che il Real Madrid o il Barcellona viene qui a fare la passeggiata”.

Il Catania ha risposto alle parole del suo ex a.d. con un comunicato apparso sul sito ufficiale della società, che “intende non replicare in quanto da un lato le stesse si commentano da sole e dall’altro la violenza verbale, la volgarità e gli insulti non fanno più parte della società, che ha uno stile improntato al rispetto delle regole, alla correttezza comportamentale ed al riconoscimento del valore della squadra avversaria”.

Ma la polemica non è finita qui, perché Lo Monaco, venuto a conoscenza del comunicato della società etnea, lo ha etichettato come “patetico, fuori luogo e demenziale”.
“Evidentemente qualcuno non ha capito il senso delle mie parole – dice Lo Monaco-. Parlano di stile ma dimenticano le parole proferite dopo Catania – Juventus”.

Intanto, tornando alla partita, i biglietti del settore ospiti sono andati esauriti. Il Catania ha svolto ieri (mercoledì, ndr) la seconda seduta settimanale di allenamento, seguita da un test in famiglia conclusosi con il punteggio di 1-1. Ancora in dubbio Bergessio, sul cui utilizzo si dovrebbero avere indicazioni solo dopo la seduta di giovedì. Al suo posto è comunque pronto Doukara.

Insomma, il 24 Novembre si avvicina, la tensione è tanta. Mancano pochissime ore alla partita, ma il derby siciliano è già iniziato.

Paolo Guagliardito

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2 commenti

  1. Il signor Lo Monaco sarà bravo nel suo mestiere, ma non per perde occasione per dimostrare la sua cafoneria dando, anche, ampia prova di stupidità. A Genova l’hanno inquadrato subito e lo hanno cacciato via a calci. Se lo è forse scordato?

    1. Sì, però sta catalizzando su di sé l’attenzione, evitando di esporre il gruppo che così può preparare la gara con serenità. Credo che Lo Monaco, più che cafone, sia un abile stratega comunicativo. Non è la prima volta che gli sentiamo dire cose del genere, anche se condivido quanto ha scritto, perché non è lo stile che piace a me. 🙂

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