Politica

Venti nuovi all’ARS: taglio dei deputati da 90 a 70

Palazzo dei Normanni, sede dell’Ars (foto Internet)

Riduzione di venti deputati nel prossimo Parlamento siciliano. A Montecitorio si sfiora l’unanimità dei presenti. Pareri discordanti sulla tempistica della Proposta.

È stata approvata con 401 preferenze su 404, la Proposta di Legge Costituzionale che apporta modifiche all’articolo 3 dello Statuto della Regione siciliana, in materia di riduzione dei deputati dell’Assemblea regionale siciliana. Dalla prossima legislatura saranno 70 i deputati che si insedieranno presso il Parlamento Siciliano. Segnale rilevante sulla strada che porta alla riduzione dei costi della politica. Da più parti la soddisfazione per il provvedimento giudizioso e in linea con i provvedimenti di spending review.

Il presidente dell’Assemblea regionale Giovanni Ardizzone esprime compiacimento: “Questa legge è stata un notevole passo in avanti, si aggiunge ai tagli che questo Parlamento ha già varato per ridurre i costi”.

Di parere discordante è il capogruppo all’ARS del Movimento 5 stelle, Giancarlo Cancelleri: “ È stata un’occasione persa. La riduzione dei parlamentari in Sicilia, da 90 a 70, poteva essere fatta prima, ormai la legislatura è cominciata”.

Che la proposta pecchi di tempismo è sottolineato anche da Futuro e libertà, per il quale l’attuale assemblea prevede 20 deputati abusivi, stipendiati regolarmente, con tutto ciò che comporta in termini di sprechi. Fabio Granata, vice coordinatore nazionale di FLI lancia una provocazione a Crocetta: “Si dimetta e andiamo al voto. Se ritiene di avere il consenso, a fronte di un governo senza maggioranza e come ormai va emergendo inadeguato e senza bussola politica, Crocetta riporti i siciliani alle urne, dando una prova concreta di volere rinnovare davvero la politica regionale oltre la demagogia inconcludente”.

Dario Cataldo

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