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Valenti nuova spina per Crocetta, il Governatore: “É stata sleale”

Patrizia Valenti (foto internet)

Non ha ancora iniziato a lavorare, ma la neonata Giunta Crocetta sembra non avere pace. Dopo il balletto sulla delega a Franco Battiato (prima Cultura, poi Turismo) e la rinuncia di Francesca Basilico D’Amelio, adesso scoppia il caso Patrizia Valenti, la donna scelta dal nuovo governatore come nuovo assessore agli Enti Locali.

La Valenti risulta, infatti, rinviata a giudizio per omissione di atti d’ufficio in una vicenda riguardante la nomina di Vincenzo Pozzi, quale dirigente generale del Consorzio Autostrade Siciliane. Una nomina ritenuta illegittima dai giudici e per la quale l’assessore in pectore è stato rinviato a giudizio assieme agli altri tre membri del Cda e che ha portato alla condanna in  a un anno di reclusione per Nino Minardo (all’epoca presidente del Cas) e di otto mesi per l’allora funzionario Felice Siracusa.

La posizione della Valenti sulla vicenda (definita “marginale” dal legale del neo assessore) è legata al non aver rispettato l’ingiunzione del Tar di Catania che aveva indicato di scegliere il dirigente generale fra il personale organico all’ente. Per questo è stata accusata di omissione di atti d’ufficio e dovrà comparire a febbraio davanti al giudice per rispondere di questa ipotesi di reato.

Il caso, venuto alla luce ieri in tarda serata, ha portato a un diretto faccia a faccia fra Crocetta e la Valenti, durante il quale il presidente avrebbe invitato l’assessore a fare un passo indietro. In mattinata quindi sono arrivate le prime dichiarazioni ufficiali di Crocetta sul caso, che lasciano poco spazio ai dubbi.

“La tipologia di reato non rientra tra quelle previste dal codice etico – ha detto Crocetta –  per cui anche per qualsiasi altro assessore o dirigente, non potrebbe procedere alla revoca del mandato. In questo caso,  la questione attiene al fatto che io non sono stato stato assolutamente informato dall’assessore, della sua condizione giudiziaria.  Questo – ha concluso Crocetta – non mi sembra affatto leale, l’assessore ne tragga le necessarie conseguenze“.

Al di là della presa di posizione del Governatore, appare comunque curioso che Crocetta abbia affidato deleghe senza conoscere a fondo le storie e gli impegni personali (e nel caso della Valenti, giudiziarie) degli assessori che dovrebbero comporre la sua squadra di governo.

Luca Mangogna

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Un Commento

  1. un inzio serio, meno male che parlano di codice etico e di legalità. andate a quel paese. Tutti corrotti e poco seri

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