Scuola & Università

Unipa, addio tesi di laurea, ma non per tutti

Senza Filtro

Un nuovo regolamento per le prove finali. Niente più dispendiose tesi per le lauree triennali. Una scelta che ha l’obiettivo di accorciare i tempi e di dare meno carico agli studenti, ma non tutti. La delibera del Senato Accademico che ufficializza definitivamente l’addio alle “classiche” tesi per le lauree triennali ed uniforma regolamenti, modalità di calcolo del voto finale e punteggi, è infatti entrata in vigore solo ed esclusivamente per gli studenti iscritti ad i “corsi attivi” (ordinamento D.M. 270) mentre non si applica agli studenti iscritti ai cosiddetti “corsi ad esaurimento” (ordinamento D.M. 509).

Accanto al vantaggio dell’abolizione della tesi, anche gli altri aspetti del nuovo regolamento non sono affatto negativi per studenti, in particolare per quelli della Facoltà di Economia, ormai troppo abituati a tempistiche dilatate, regolamenti stringenti e voti tendenti al ribasso. Dal malcontento dei, purtroppo, tantissimi studenti iscritti ai corsi “ad esaurimento” della Facoltà di Economia, prende vita una battaglia che ieri avrebbe potuto concludersi con una grande vittoria e con un gesto di buon senso da parte dell’amministrazione dell’Ateneo e del Senato Accademico.

Dopo settimane di mobilitazioni, richieste e raccolte firme promosse dai ragazzi di SenzaFiltro – Intesa Universitaria, nulla, sembrava, potesse contrastare l’iter di approvazione di una delibera che andasse incontro alle richieste degli studenti, ma ieri in Senato Accademico è mancata la volontà per prevedere deroghe ed estensioni al nuovo regolamento. Nulla da fare, al momento, per tutti gli studenti iscritti ai corsi “ad esaurimento” ed immatricolati fino all’A.A. 2008/2009. Ma la nostra battaglia non finisce qui, nei prossimi giorni saremo ancora presenti con i ragazzi di SenzaFiltro – Intesa Universitaria davanti la facoltà di Economia per raccogliere tantissime altre firme, così da evidenziare la grande quantità di studenti interessati da questo provvedimento e per richiedere con forza una deroga a tale delibera.

Comunicato stampa

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