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UniCredit, domani  il “Giorno del Giudizio”,  i sindacati attendono il nuovo Business Plan

Per FABI, FIRST CISL, FISAC CGIL, UILCA e UNISIN a proposito dell'ormai superato piano: “Tutte le numerose e ormai endemiche criticità impattano in modo significativo sia sul benessere nei luoghi di  lavoro, sia su una Rete, paradossalmente spopolata, nel nome dell’efficienza tecnologica”.

 

La giornata martedì 3 dicembre  coincide con un appuntamento attesissimo dal mondo della finanza e dai sindacati dei bancari che fremono di capire quali saranno le reali intenzioni del Ceo di UniCredit, Jean Pierre Mustier.

Intanto i sindacati di categoria  FABI, FIRST CISL, FISAC CGIL, UILCAe UNISIN con un lungo comunicato sindacale ai lavoratori diramato alla vigilia della presentazione del nuovo piano industria di UniCredit, segnano il “de profundis “ dell’oramai precedente piano d’impresa , dichirando che non è tutto oro quel che luccica, un bilancio da parte dei sindacati   per niente lusinghiero, con un giudizio negativo sull’impatto del piano sull’efficienza aziendale e sul benessere dei lavoratori.

Per FABI, FIRST CISL, FISAC CGIL, UILCAe UNISIN a proposito dell’ormai superato piano: “Tutte le numerose e ormai endemiche criticità impattano in modo significativo sia sul benessere nei luoghi di  lavoro, sia su una Rete, paradossalmente spopolata, nel nome dell’efficienza tecnologica”.

Un’analisi impietosa che si accosta ad una chicca che sta facendo parlare molto di se, ossia l’eventuale intenzione di Mustier di avviare un mega scivolo di 7 anni per smaltire i paventati 10.000 esuberi.

Ma sono solo indiscrezioni provenienti da piazza Gae Aulenti.

Di fatto la revisione del piano industriale è già avventuta, a grandi passi, con le cessioni di Pioneer, pekao, Finecoe molto probabilmente Yapi Kredi.

Un’occasione imperdibile  per saperne di più per gli addetti ai lavori,  giornalisti, per il mondo dell’alta finanza e sindacale sarà a Milano il  125° Consisiglio nazionale della FABI programmato con inizio in data 4 dicembre fino al  6 dicembre, all’hotel Marriott, al cospetto di ben oltre  1.800 dirigenti sindacali.

Si parlerà di rinnovo del contratto di lavoro dei bancari e i cambiamenti in atto nel settore.

Tra gli altri ospiti in primis direttore generale della Banca d’Italia, Fabio Panetta, il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, e l’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremontied ancora Salvatore Poloni, Fabio Innocenzi, Giovanni Sabatini, Matteo Spanò, Diego Fusaro, Giulio Sapelli, Carlo Alberto Carnevale Maffè.

Interverranno  i direttori Capolino (Milano Finanza), Tamburini (Sole24Ore) Cerasa (Foglio). Con loro anche i vicedirettori del Tg5, del TgLa7 e del Giornale: De Filippi, Pancani e Porro.

Un parterre d’eccezione che sarà possibile seguire nel corso della prima giornata del 4 dicembre in diretta streaming sul sito  www.ilsole24ore.com  de “Il Sole 24ore”.

I sindacati di categoria alla fine del loro lungo comunicato sindacale del 2 dicembre ritengono che: “L’azienda sostiene che il Piano Transform ha centrato tutti gli obiettivi che si era dato, persino traguardandoli con  largo anticipo,  invece,  riteniamo che gli unici obiettivi raggiunti siano stati la riduzione dei costi ottenuti  unicamente tramite la riduzione del personale.

Gli investimenti digitali previsti, che dovevano compensare le uscite, non hanno prodotto gli efficientamenti promessi; vuoi perché partiti con colpevole ritardo rispetto all’avviodi Trasform, vuoi perché la loro efficacia è stata sopravvalutata”.

Non possiamo ritenerla una dichiarazione di grande soddisfazione, tutt’altro!

 

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Filippo Virzì

Giornalista radio/televisivo freelance, esperto in comunicazione integrata multimediale.

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