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Un libro in biblioteca, “Queer Crossings” di Silvia Antosa

Ultimo incontro prima della chiusura estiva per il ciclo “Un libro in biblioteca”, i seminari dedicati alla presentazione di libri e organizzati all’interno delle attività del Dottorato in Studi Letterari, filologici e linguistici dell’Università di Palermo.

Da marzo ad oggi sono stati presentati cinque libri dedicati al mondo degli studi letterari e linguistici, con appuntamenti periodici nella nuova biblioteca del Dipartimento di Scienze Umanistiche che hanno richiamato un pubblico numeroso e variegato. Studenti universitari, del dottorato, del master del Dipartimento, docenti esperti e linguisti ma anche dialettologi e musicisti hanno seguito con interesse gli incontri pomeridiani che, adesso, volgono al termine. Tra i vari ospiti, solo per ricordarne alcuni, il linguista Gabriele Iannàccaro che ha presentato a Palermo il suo ultimo lavoro “La linguistica italiana all’alba del terzo millennio”; l’esperta nell’ insegnamento della lingua italiana ad immigrati adulti Fernanda Minuz; il linguista Roberto Sottile che, con il suo lavoro dedicato al dialetto nella canzone italiana degli ultimi venti anni, ha portato in biblioteca diverse esibizioni di noti cantautori siciliani; il docente di letteratura italiana Mattero di Gesù che ha presentato “Una nazione di carta – tradizione letteraria e identità italiana” con cui ha indagato sulla codificazione letteraria di alcune retoriche nazionali.

Chiuderà il ciclo di seminari, con il sesto e ultimo appuntamento, Silvia Antosa, ricercatrice di letteratura inglese presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Palermo, che giovedì, a partire dalle ore 16, presenterà il suo libro “Queer Crossings. Theories, Bodies, Text”. Il volume è stato realizzato in seguito ad un convegno internazionale e transdisciplinare organizzato dalla stessa autrice presso l’Università nel giugno del 2010. Al suo interno sono raccolti dieci saggi di studiosi sia affermati che emergenti che si concentrano su tre ambiti tematici chiave: teorie, corpi e testi.

“Mentre i movimenti teorici e politici femministi, gay e lesbici hanno iniziato a ridefinire l’esistenza di una identità fissa e coerente, il queer va molto oltre e sfida la corrispondenza “naturale” e stabile tra sesso, genere e desiderio – scrive Antosa nella sua introduzione. – Le teorie queer pertanto risconoscono e valorizzano tutte quelle forme identitarie che differiscono dal modello eterosessuale. In questo modo, interrogano il “sistema di norme che fanno sì che l’eterosessualità sembri naturale o giusta e che organizzano l’omosessualità come il suo opposto binario”, rifiutando e sovvertendo i binarismi omo/eterosessuale e maschile/femminile. Di conseguenza, esse sfidano la prospettiva eterosessuale dominante così come ogni altra forma di egemonia normativa inerente le identità.”

I relatori saranno, come sempre, gli stessi dottorandi. Con l’autrice prenderanno la parola Liborio Barbarino, Chiara Natoli e Giovanni Sampino.

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