Cultura

Un incontro al bar, Roberta Procida

Nella splendida cornice di Mondello in una calda mattina d’estate incontriamo la giovanissima attrice Roberta Procida tanto esuberante quanto la sua erompente femminilità tutta mediterranea. Di passaggio dopo le ultime prove nella città che le ha dato i natali con brio ed eleganza ci racconta di sé in una sciolta chiacchierata sorseggiando un succo di frutta .

“È lontano il tempo – ci dice – del mio debutto nel musical selezionata da Enzo Garinei che mi affidò una parte rilevante in Aggiungi un posto a tavola operazione preparata a Palermo con un cast tutto siciliano esitato al teatro Politeama. Capisco da questa mia prima esperienza che volevo essere un’attrice …. Così dopo alcuni provini conosco Tornatore che mi affida una parte in Baaria. Con il produttore Mario Cotone recito in Squadra antimafia….un po’ la nostalgia un po’ il desiderio della mia isola mi riportano a Palermo e recito la parte più importante per una donna….la mamma. Dò alla luce il mio Elia e questo impegno mi tiene lontana dall’attività artistica e da Roma… però rendendomi più matura e consapevole delle mie reali possibilità assumendo una disciplina molto importante per il mio futuro di donna”.

Domandiamo a Roberta del suo impegno con Lando Buzzanca nel ruolo di Giorgia nella fiction “il Restauratore” ci  risponde che “avere lavorato con il bravo Buzzanca ha determinato la svolta che la porta con Tavarelli a recitare nel ruolo da protagonista nel  giovane Montalbano 2 che andrà in onda in prima serata a partire da Ottobre. La produzione in questo ruolo novella Malena – continua – canto per 3 minuti”.

Ultimo ed importante impegno di Roberta nell’opera prima dell’esordiente regista Salvatore Misuraca” fuori dal coro” film che la proietta  e la definisce attrice a tutto tondo. Non dimentica Roberta i suoi spazi a lei tanto cari uno tra tutti Palazzo Fatta condotto dal papà Michele punto fermo della sua vita affettiva e il divertente andar in giro per la sua adorata Palermo assaggiando il cibo di strada e tanta cassata siciliana.

Ringraziamo Roberta e le auguriamo la felicità che merita per  la sua testardaggine capricorniana che ha concorso a determinare il suo percorso artistico.

Paolo Santoro 

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