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Un buon Palermo ferma l’Inter: Gilardino risponde a Perisic

Grande prestazione del Palermo che riesce a fermare l’Inter, pareggiando 1 a 1. Risultato giusto. Primo tempo di marca rosanero, mentre la ripresa ha visto nella prima parte i nerazzurri in controllo del match sino allo 0 a 1 di Perisic, poi nella seconda parte i rosa sono tornati a fare la partita, rischiando però di subire il secondo svantaggio in contropiede. La cronaca:

Iachini conferma in blocco la formazione vittoriosa a Bologna. Dunque è 3-5-2 con Struna, Gonzalez e Andelkovic davanti a Sorrentino, Rispoli e Lazaar sulle fasce, Maresca in cabina di regia. Hiljemark e Rigoni gli interni di centrocampo, mentre Vazquez affianca Gilardino. Mancini risponde con un 4-4-2 che prevede Guarin e Perisic sulle fasce e Jovetic e Icardi in avanti. Il Palermo inizia subito forte, Struna e compagni stoppano tutte le iniziative dell’Inter, Maresca in regia non sbaglia nulla, gli attaccanti sono decisamente in palla. La prima occasione è per Gilardino, che di testa sbaglia di poco la misura su un cross di Lazaar. Vazquez, che come sempre dispensa grandi giocate a ogni pallone,  tenta di sorprendere al volo Handanovic da posizione difficilissima. Lo sloveno respinge, la difesa interista allontana.

La squadra di Mancini si fa viva solo al 23’. Jovetic salta Rigoni con un doppio passo, ma il tiro del montenegrino finisce distante dalla porta di Sorrentino. Fra il 26’ e il 27’, il Palermo torna a farsi pericoloso in due azion: la prima con Rispoli crossa perfettamente dalla trequarti per Gilardino, che anticipa splendidamente Miranda ma non trova la porta di testa.La seconda è di Vazquez che impegna Handanovic con un bel tiro di sinistro,respinto dal portiere sloveno.  Nel finale due occasioni per gli ospiti, con un tiro di Guarin murato da Gonzalez ed una mischia in area non sfruttata da Icardi.

La ripresa si apre con un’occasione da calcio da fermo per l’Inter, ma il tiro di Jovetic viene respinto da Sorrentino. Al 15’ la squadra di Mancini passa in vantaggio: Jovetic libera Biabany (entrato al posto di Kondogbia) sulla fascia destra, l’esterno francese crossa rasoterra trovando davanti la porta Perisic, lasciato solo da Rispoli che firma il vantaggio ospite. Dura poco la gioia per gli uomini di Mancini. Infatti al 20’ arriva il pareggio del Palermo: una respinta della difesa nerazzurra da calcio d’ angolo finisce sui piedi di Vazquez che con un tiro-cross basso la rimette in mezzo trovando la deviazione di Gilardino per l’1 a 1. Esplode il Barbera.

Sull’onda dell’entusiasmo e con la spinta del pubblico, il Palermo prova a vincere la partita. Ci prova prima con Maresca, tiro alto e dopo con Rispoli, la cui conclusione viene deviata da Telles. I rosa, però, rischiano grosso in contropiede. Ci vuole un super Sorrentino per fermare le avanzate degli ospiti. Il capitano rosa riesce a deviare sulla traversa un tiro dalla distanza di Guarin, sporcato da Maresca. Al 79’ l’Inter rimane in dieci:  Vazquez viene steso da Murillio, il quale viene ammonito per la seconda volta e quindi espulso. Nonostante l’inferiorità numerica, gli ospiti in contropiede sono pericolosi. Guarin spreca un favorevole tre contro tre, calciando di poco fuori. Nel finale entrambe le squadre provano a vincere. Un intervento miracoloso di Sorrentino su Biabiany evita la beffa alla squadra di Iachini. La partita termina in parità. Risultato tutto sommato giusto, con un Palermo in netta crescita.

INTERVISTE:

Iachini: “Riguardo la prestazione abbiamo fatto un’ottima gara e l’unica nota da migliorare è che davanti l’area avversaria non siamo riusciti a trovare il passaggio decisivo. L’Inter, sicuramente però, è una squadra molto tecnica che alla prima situazione pericolosa è riuscita a passare in vantaggio. Per fortuna non abbiamo subito il colpo e siamo andati  a preggiare. Gli ultimi quindici minuti non potevamo prendere di essere brillanti, dopo che abbiamo pressato tutta la gara”. Gilardino? “In questa prima parte mi ha sorpreso la crescita di Gilardino che, arrivato senza preparazione, ha dato grande disponibilità nel lavoro. Lui è il nostro unico terminale offensivo, si è messo a disposizione alla grande e da campione: sta facendo quello che ci aspettavamo da lui, speriamo cresca ancora. Sono convinto che farà altri gol continuando a lavorare così”. Il 3-5-2 è il modulo giusto? “Avendo un attaccante con caratteristiche come Vazquez che svaria sul fronte dell’attacco, si è studiato un modulo che ci consenta di arrivare in area con gli esterni e con i centrocampisti soprattutto con i tempi giusti. Sono convinto che la fase offensiva è decisiva quando porti tanti giocatori in area, non conta il numero delle punte”. I senatori, Maresca e Sorrentino? “Maresca è un giocatore importante, ce lo teniamo stretto e allo stesso tempo lo sfruttiamo al massimo. Sta vivendo un buon momento di forma, ci regala certe geometrie che diventano importanti per il nostro gioco anche quando Vazquez si abbassa sulle linee. Sorrentino ha fatto due belle parate, è stato importante per noi”.

Gilardino: “Per tutto il lavoro che stiamo facendo con la squadra e col mister, il pareggio è meritato. Abbiamo fatto un’ottima partita, abbiamo sbagliato poco. L’inter ha grandi qualità e nonostante tutto siamo riusciti a riacciuffare la partita. Ora sto bene, mi sento bene ed era giusto che facessi una partita di questo genere. Maresca non lo scopriamo certo oggi. Ha giocato per anni ad altissimi livelli e ci dà equilibrio con le sue geometrie. Oggi abbiamo giocato tutti una partita importante. Dobbiamo cercare di migliorare partita dopo partita. Adesso pensiamo al Napoli. Sarà dura”.

Vazquez: “Abbiamo fatto un ottima partita contro una buona squadra che lotta per lo scudetto. Era importante non perdere qui in casa, avevamo perso tre partite consecutive a Palermo, ma meritavamo di più. Gioco come l’anno scorso, l’importante è sempre dare il massimo”.

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