Politica

Udc, Idv, Fli, Noi Sud: le novità della politica regionale

Fabio Granata (Fli)

Novità metodologiche in casa Udc, perché è stato deciso dalla direzione regionale che non ci saranno indagati in lista e la campagna elettorale sarà sobria e in rete.

“Nella formazione delle liste – spiega in una nota il segretario regionale Gianpiero D’Alia – la nostra attenzione sarà massima. Nelle nostre fila non troveranno posto gli indagati o i condannati per reati di mafia”.
La direzione regionale dei centristi ha anche stabilito che tutti i candidati dello scudocrociato all’Ars dovranno sottoscrivere il Codice di autoregolamentazione approvato dalla commissione parlamentare Antimafia e il Codice etico, adottato dall’Udc siciliana alcuni mesi fa.

Prime indiscrezioni anche sulla strategia elettorale dei centristi che sarà caratterizzata dalla sobrietà, niente grandi spese per rispetto alle difficoltà dei siciliani, e da un forte impegno in rete.
“Privilegeremo – annuncia D’Alia – la comunicazione su Internet anche per far conoscere i capisaldi del nostro programma a un numero più vasto possibile di cittadini-elettori”. E proprio in rete comincia a circolare anche il possibile slogan dei centristi per la prossima campagna elettorale, lo twitta il capo della segreteria politica dell’Udc siciliana Filippo Cirolli: “sui muri ci vedrete poco, cercateci tra la gente”.

‘Non s’ha da fare’, invece, l’alleanza tra Idv e Fli, di cui abbiamo parlato qualche giorno fa. Il compito di mettere fine al sogno di Fabio Granata spetta al sindaco di Palermo Leoluca Orlando che intervistato dal quotidiano napoletano il Mattino ha precisato: “non ho voglia di fare polemiche con Granata, però vorrei ricordargli che ancora oggi Fli sostiene Lombardo. Noi dobbiamo dare un segno di discontinuità”.

Il niet di Orlando mette in seria difficoltà Fabio Granata che proprio nei giorni scorsi aveva teorizzato l’inedita convergenza tra futuristi e dipietristi, ma le difficoltà del deputato siciliano aumentano se si pensa alle polemiche interne a Fli che ha suscitato la proposta Granata. Sul web i militanti, già irritati dal crollo verticale nei sondaggi, sono rimasti disorientati dalle dichiarazioni di Granata ma è la dirigenza di Fli a tuonare contro il parlamentare siciliano, a cominciare dall’europarlamentare Potito Salatto: “Il caldo torrido di questi giorni forse ha colpito anche Granata. Pertanto a lui formulo i miei migliori auguri di pronta guarigione, con il massimo della solidarietà umana di cui sono capace”.

Arriva anche la scomunica de il Futurista di Filippo Rossi che in un fondo rovente, che cita anche Granata, annuncia: “da oggi consideriamo chiuso il nostro rapporto con i sedicenti ‘colonnelli finiani’: non stiamo con loro, ma solo con Fini”. Si dice che Granata non abbia preso bene la levata di scudi all’interno del suo partito, e mentre tornano a circolare le voci di un passaggio di Granata all’Idv, il deputato siciliano ha replicato a Salatto accusandolo di voler passare all’Udc: “Potito Salatto vada direttamente all’Udc o dove ritiene. Magari resti in Grecia e fondi un partito democristiano e montiano: sarà un successo”.

Infine, sarà il palermitano Giovanni Di Stefano a guidare il movimento giovanile di Noi Sud. Questa la decisione del segretario nazionale del partito Arturo Iannaccone che ha deciso di puntare su Di Stefano, che in senso al movimento ricopriva già l’incarico di responsabile della comunicazione, per rilanciare il movimento giovanile.

Il ventottenne palermitano nel settembre del 2011 aveva lasciato il Movimento per l’Autonomia, di cui guidava i giovani, in aperta polemica con Raffaele Lombardo.

Adriano Frinchi

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