Primo Piano

Twitter, 200 milioni di utenti che “cinguettano” nel mondo

Twitter, foto internet

Twitter sfonda il muro dei 200 milioni di utenti. Si parla ovviamente di utenti attivi, quindi il numero di utenti registrati sarebbe più alto.  A inizio anno la francese Semiocast aveva stimato un numero complessivo di utenti  registrati (inclusi quelli non attivi) intorno al mezzo miliardo.

Per gli esperti della americana Sys-Con, gli utenti complessivi al mese scorso erano 465 milioni, con un media di tweet giornalieri di 175 milioni in tutto il mondo.

La notizia non desta parecchia meraviglia perché dal 2011 ad oggi il trend del social network dei cinguettii è stato in forte ascesa,  soprattutto oltreoceano, spinto dalla massiccia presenza di artisti,  star di Hollywood sportivi e musicisti.

La comunicazione è avvenuta nel modo più prevedibile, attraverso un tweet, inserito ieri dalla stessa azienda: Twitter ha ora più di 200 milioni di utenti mensili attivi. Siete l’impulso del Pianeta. Vi siamo grati per il vostro sostegno continuo!”. 

Certo non siamo ancora ai livello di Facebook, che lo scorso ottobre ha sfiorato il miliardo di persone mensilmente attive, ma al momento Twitter è perfettamente in linea con LinkedIn (a novembre, 187 milioni) e ha abbondantemente superato Google+ (attualmente, 120 milioni). Questa è la  prima stima ufficiale rilasciata da quando la società stessa comunicò di avere raggiunto quota 140 milioni di utenti attivi lo scorso marzo.

In Italia, secondo uno studio di Vincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter,  Twitter viene visitato da 3,64 milioni di utenti, con una crescita del 111% rispetto al mese scorso, a seguire Linkedin con 2,85 milioni, Google Plus con 2,68m e gli altri social più usati in Italia tra i quali Pinterest. 

Luca Sofri direttore de “Il Post” afferma in merito al ruolo di Twitter all’interno del panorama informativo: “Noi al Post sappiamo le cose che accadono nel mondo prima da Twitter e poi dalle agenzie. E ciò non riguarda solo il tempismo, ma anche l’affidabilità”.

A conferma dei dati presentati da Vincenzo Cosenza, Luca Sofri racconta di come le visite del quotidiano che dirige siano più alte la sera, probabilmente perché si ha più tempo libero per approfondire.

A smorzare però gli entusiasmi ci pensa Stefano Quintarelli, ex chief digital officer del gruppo Sole 24 Ore: “L’hype intorno a Twitter è eccessivo, crediamo che raggiunga più persone di quelle che realmente raggiunge. Ci sono delle bolle e solo alcune cose sono rilevanti: esistono comunità di riferimento che portano avanti temi rilevanti, molte altre meno”.

 

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.