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Travaglio-Grasso a ‘Piazza Pulita’. È scontro su Facebook

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“La ricostruzione di Travaglio sul confronto con Piero Grasso a ‘Piazzapulita’ è falsa vi spiego perché”. Il giornalista e conduttore Corrado Formigli in un lunghissimo post su Facebook replica punto per punto alla ricostruzione dei fatti del collega che oggi sul ‘Fatto quotidiano’ è tornato sull’argomento, confermando il suo ‘no’ all’invito per un faccia a faccia domani sera su La7.

“E’ vero – scrive sul social network Formigli – che ho inviato a Travaglio un sms per invitarlo a ‘Piazzapulita’. L’ho fatto dopo averlo chiamato al cellulare inutilmente per due volte, e per due volte lui ha chiuso la comunicazione. E dopo che lui stesso mi ha chiesto, con un messaggino, di comunicare per sms”. Formigli pubblica quindi lo scambio di messaggi con Travaglio, rivendicando di averlo ‘invitato’, e non ‘convocato’, proponendogli di “discutere le modalità” di un programma “da costruire assieme”.

E difende Ruffini: “L’idea che il direttore di La7 Paolo Ruffini si sia accordato ‘alle sue spalle’ con me e Grasso è semplicemente ridicola”. Il conduttore di ‘Piazzapulita’ conclude: “Caro Marco, da un po’ di tempo le tue ricostruzioni fanno acqua da tutte le parti. Sui giudizi non metto bocca, ma allo stravolgimento completo dei fatti e alle accuse mosse a vanvera non si può non rispondere. Soprattutto quando chi scrive bugie si atteggia da anni a giudice delle falsità altrui”.

“Vedi Marco, il fatto che io abbia lasciato la redazione di Michele Santoro due anni fa per tentare la mia strada, con un mio gruppo di lavoro e un programma che si sta facendo spazio e sta guadagnando ascolti grazie a molti bravi e giovani giornalisti, non implica per forza che si debba essere nemici. Si cresce, ci si appassiona, si gareggia sul piano delle notizie e degli ospiti. Collaboriamo sulla stessa rete in giorni diversi. I buoni ascolti di Servizio Pubblico sono anche per noi un’ottima notizia, così come dovrebbero esserlo per Servizio Pubblico quelli di Piazzapulita”. La conclusione è che “le porte dello studio rimarranno aperte per te fino all’ultimo momento utile, e se vuoi anche al telefono”.

“Continuo a sperare che il confronto con Grasso si faccia in un luogo concordato da entrambi”. Lo scrive Marco Travaglio in un editoriale su Il Fatto Quotidiano in cui ribadisce le accuse al presidente del Senato per il modo in cui arrivò alla procura nazionale antimafia (Travaglio sostiene che il governo Berlusconi estromise dal concorso Giancarlo Caselli spianando la strada a Grasso).

Travaglio ribadisce la sua contrarietà a confrontarsi con il presidente del Senato nella trasmissione “Piazza Pulita” di Corrado Formigli: il confronto deve svolgersi nella trasmissione di Santoro Servizio Pubblico. E accusa il direttore de La7 Paolo Ruffini: “Si è accordato alle mie spalle con Formigli e con Grasso per bypassare Servizio Pubblico”.

Sempre secondo Travaglio, Ruffini “delegittima Servizio Pubblico e il suo gruppo trattandolo come un programma inaffidabile”. Quanto a Grasso, Travaglio osserva: “la sua fretta di chiarire tutto si spiega se non con la speranza di diventare premier” in un governo pd-pdl. “Perciò i suoi rapporti con Berlusconi e il Pdl vanno chiariti fino in fondo”.

Ma “se invece il presidente del Senato continua a fare giochetti con i suoi compagnucci di partito viene il sospetto che abbia optato un’altra volta per la fuga, insomma come con Caselli gli piace vincere facile”. (Ansa)

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