Cronaca

Trattativa Stato-Mafia. Paura per il procuratore Di Matteo

Nino Di Matteo, foto internet

Una lettera anonima inviata dai fedelissimi del latitante per eccellenza Matteo Messina Denaro è stata fatta recapitare al pm Nino Di Matteo, magistrato della Procura di Palermo che indaga da tempo sulle presunte trattative Stato-mafia.

La minaccia sarebbe stata attuata in seguito all’ingovernabilità che regna nel nostro Paese già da troppo tempo. Da alcuni stralci della lettera emergono particolari agghiaccianti che descrivono nei minimi dettagli abitudini e percorsi quotidiani seguiti dal pm e contengono riferimenti ben precisi di un altro magistrato che sarebbe in servizio a Caltanissetta con l’abitudine di fare spesso la spola con Palermo.

I primi nomi che salgono alla mente sono quelli di Sergio Lari e Domenico Gozzo, rispettivamente Procuratore e il suo aggiunto, in servizio nel comune nisseno ma residenti nel capoluogo siciliano.

Piena solidarietà a Di Matteo è stata espressa dalle maggiori autorità politiche e non, in particolare da Sonia Alfano, presidente della commissione antimafia europea e dal deputato Giuseppe La Lumia. Anche la Segreteria Provinciale del Sindacato di Polizia SIAP di Palermo, attraverso il Segretario Generale Salvatore Como ha rilasciato un comunicato stampa per esprimere la propria vicinanza al magistrato.

«Purtroppo ancora una volta si vuole colpire un uomo dell’antimafia, un servitore dello Stato, un PM che ha combattuto e combatte la mafia. La sua sensibilità, il suo impegno, la sua professionalità, la sua competenza, la sua coraggiosa esposizione ai rischi impongono una fortissima reazione e un grido di allarme di tutti i cittadini onesti».

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