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Torna in libertà Bruno Contrada

Bruno Contrada

Da oggi Bruno Contrada è un uomo libero. L’ex dirigente generale della Polizia di Stato e funzionario del Sisde, infatti, ha scontato la sua pena per concorso esterno in associazione mafiosa.

Come si legge sul Corriere.it: “Dei 10 anni previsti, Contrada che per il suo grave stato di salute è agli arresti domiciliari, nella sua abitazione di Palermo, dal luglio del 2008, ne ha scontati otto”.

Prendendo spunto da Wikipedia, Contrada entrò in polizia nel 1958 e nel 1973 gli fu affidata la direzione della squadra mobile di Palermo. Nel 1982 transitò transitò nei ruoli del Sisde con l’incarico di coordinarne i centri della Sicilia e della Sardegna. Nel 1986 fu chiamato a Roma presso il Reparto Operativo della Direzione del Sisde.

Il suo nome è associato alla strage di via d’Amelio, avvenuta a Palero il 19 luglio 1992, dove morì in un attentato il giudice Paolo Borsellino che in quel periodo indagava sui collegamenti tra mafia e Stato. Contrada si è dichiarato collaboratore e amico di Borsellino, ma i familiari del magistrato assassinato hanno smentito fermamente. Anche Giovanni Falcone pare non si fidasse di lui da tempo, prima della strage di Capaci.

Fu arrestato nella vigilia di Natale del 1992, accusato di concorso esterno in associazione di tipo mafioso sulla base delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia (tra i quali Gaspare Mutolo, Tommaso Buscetta, Giuseppe Marchese, Salvatore Cancemi) e rimase in regime di carcere preventivo fino al 31 luglio 1995.

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2 commenti

  1. Contrada stava più avanti nella carriera,era il numero uno del SISDE (non due o tre),veniva dopo Parisi,per certi meriti che poi si sono saputi nel corso della sua sua vicenda giudiziaria.

    Questi pentiti sono proprio dei cattivoni.-

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