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Tingout, il primo social network tutto siciliano

Tingout (foto Repubblica Palermo)

Era il 26 ottobre quando venne comunicata la nascita di un nuovo social network, Tingout, creato per fare dialogare professionisti e imprese, che permetteva a tutti di avere un minuto di celebrità.

Il social era una sorta di speaker’s corner con il criterio del centro commerciale, una vetrina internazionale in cui tutti possono ritrovare tutto. L’intera ideazione e realizzazione di questa piattaforma informatica era stata pensata in Sicilia.

A un mese dalla nascita, pochi giorni fai, Tingout si è rinnovato. Il web start up nato a Palermo ha lanciato una nuova versione e si propone come modello alternativo ai classici social network per dire qualcosa pubblicamente su scala mondiale.

L’intento è quello di offrire una piattaforma Internet che offre un modo semplice per dire qualcosa pubblicamente su scala mondiale. Il funzionamento è semplicissimo: dopo aver creato il proprio account, è possibile inserire gratuitamente la propria notizia o raccontare una storia, arricchendola con video, foto, audio o altri contenuti. Ciascuna notizia avrà un’etichetta formata da mese, giorno e ora. A questo punto, Tingout farà il resto ospitando un massimo di 60 notizie per ciascuna etichetta, pubblicandole senza limiti territoriali, all’interno di una bacheca condivisa a livello mondiale, consentendo di leggere,commentare le notizie e le storie inserite e intercettarle con svariati filtri e modalità.

La differenza importate con gli altri social è che non importa la popolarità, non conta il singolo individuo, ma quanto è interessante l’idea. Tingout offre esclusivamente due tipologie di spazi all’interno delle bacheche di ciascuna etichetta temporale: spazi gratuiti con copertine da un modulo e spazi a pagamento di visibilità estesa da 6, 9, 15, 30 e 60 moduli. Dato che gli spazi gratuiti sono pochi, possono essere soggetti a sfide di tipo “uno contro uno”.

La logica è semplice: ciascun utente registrato potrà sfidare una notizia o storia altrui con una propria, concorrendo così all’assegnazione di uno spazio visibilità all’interno di una specifica etichetta temporale. Le sfide durano sette giorni e le notizie che vi partecipano avranno una visibilità aggiuntiva attraverso una vetrina preposta. Come ha dichiarato l’ideatore del progetto: “Da quando Tingout sarà a regime sarà come se ognuno di noi avesse l’accesso a un minuto di gloria al Tg delle 20“.

Un’idea davvero splendida che permetterà a tutti di mostrare le proprie capacità.

Valentina Molinero

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