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Tiberio (Pari Opportunità) a Palermo: “Presento il progetto Five Men per combattere la violenza”

“C’è una cosa che non tutti sanno. Esiste un numero verde che si chiama 1522 gestito da Telefono Rosa a livello nazionale a cui tutte le donne vittime di violenza possono rivolgersi”. Lo ha detto Luisa Tiberio, dirigente del dipartimento nazionale Pari Opportunità intervenendo al Regina Margherita di Palermo, per partecipare alla rappresentazione teatrale in onore della Festa delle donne interpretata dalle ragazze dello stesso istituto dal titolo ‘Era una stanza che non c’è nessuno’.

“Tale numero – dice – indirizza le donne a rivolgersi al centro anti violenza più vicino dove la donna viene accolta e viene ascoltata e poi viene indirizzata verso i vari professionisti: psicologa, legale, ginecologa. Lei con i figli minori perché una delle clausole della convenzione di Istanbul è quella di tutelare i minori dalla violenza domestica.

Oggi – aggiunge la Tiberio – presenterò il progetto finanziato dall’Europa che si chiama Five Men: una serie web che abbiamo prodotto per sensibilizzare i ragazzi sul tema della violenza che sarà rappresentato nelle scuole italiane che aderiranno all’avviso di interesse pubblicato sul sito del dipartimento delle Pari Opportunità”.

Storie di donne e violenza, dolore e abusi, che suonano come uno ‘schiaffo’ sul viso quelle raccontate nel corso dello spettacolo liberamente tratto dal testo di Serena Dandini “Ferite a morte” riadattato da Rosario Palazzolo. “Vogliamo sviluppare consapevolezza da parte dei ragazzi sul tema della violenza delle donne e delle relazioni tra pari – dice la preside Pia Blandano – lo scorso anno scolastico questa scuola ha vinto un premio istituito dalla Camera dei deputati per una ricerca sulla violenza. Due classi hanno prodotto un dossier sia digitale che cartaceo che gli ha consentito di vincere due giorni di formazione nella sede del Parlamento”.

“Intendevamo festeggiare la Festa della donna – dicono Silvio Moncada e Serena Potenza, presidente e consigliera della IV Circoscrizione, che hanno coordinato il dibattito a fine spettacolo – il cui significato nel tempo si è sminuito e si è trasformato in una festa che nulla a che vedere con la storia per cui è nata. Abbiamo coordinato questa iniziativa dove le ragazze più grandi spiegano alle bambine delle medie il fenomeno, facendo una riflessione partendo dalle radici che portano a tale fenomeno e cercando di trovare anche delle peculiarità ‘positive’ che sono date dai centri anti violenza presenti sul territorio e dal fatto che lo Stato comincia ad interessarsi del problema. Le donne vittime di violenza non sono più sole”.

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