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Testa a testa tra centrodestra e il movimento 5 Stelle. L’annunciata e mortificante sconfitta del PD & Crocetta era il sogno dei siciliani

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Testa a testa tra centrodestra e il movimento 5 Stelle. L’annunciata e mortificante sconfitta del PD & Crocetta era il sogno dei siciliani

Il conto non pagato, col tempo si paga. Tutto il Partito Democratico, nessun escluso, è colpevole del disastroso governo targato Crocetta. Anche più di Crocetta. Chi ha sostenuto un governo scadente  per propri fini è più responsabile di chi lo ha governato.

I Siciliani hanno voluto vendicarsi per l’immobilismo di questo governo, finalmente uscente.

In Sicilia molti famosi del PD come Giuseppe Lupo (tanto per citarne uno che è stato pure vicepresidente dell’ARS) non potrà essere ricordato per il suo operato se non per i mortificanti patrocini da mille euro  regalati a destra e a manca per sagre e  “sagrette”. Altro che programmazione e progetti europei per il rilancio del turismo siciliano.

Il Pd sarà ricordato per la FORMAZIONE PROFESSIONALE mai partita, per la disastrosa gestione della Sanità, fatta qualche eccezione, ma anche per tutte le calamità artificiali che questo Partito ha prodotto: dalle attività produttive al sociale, dall’ambiente ai trasporti, fino all’accordo scellerato Stato/Regione firmato da Saro il demolitore (la cessione dei crediti della Sicilia).

Il Partito Democratico  ha come principale  colpa quella di aver promosso, sponsorizzato e tenuto in vita (fino all’ultimo giorno) questo scadentissimo e imbarazzante governo Crocetta al solo di scopo di gestire qualche poltroncina  da offrire ad amici, parenti e fidanzatine varie.

Ma Crocetta e il Partito democratico hanno avuto tanti alleati scadenti come Giampiero D’Alia, un altro “sfruttatore” politico siciliano che mai si è occupato di Sicilia anche perché non la conosce. Il vuoto.

Il conto da pagare è comunque giusto e questa campagna elettorale l’ha dimostrato.

Anche il candidato  Micari pagherà il suo conto a qualcuno.  L’aspirante governatore dopo questa av(S)ventura delle regionali  dovrà rispondere di molte “cose” alla “sua” Università.

Per i siciliani la pazienza era finita e l’odio avanzava anche su quelli che con il dire: “i nemici ra cuntintizza” avevano costruito la campagna elettorale.

Per molti politici è tempo di tornare a lavorare fuori dal palazzo dei piaceri, sempre che sappiano farlo.

Al nuovo governatore che sbarcherà a Palazzo verrà chiesto di fare “disinfestazione”  e pulizie straordinarie per togliere tutto ciò che il passato governo ha incardinato tra consulenti, cda e affini.

La Sicilia adesso ha necessità di rialzarsi e riprendere un cammino di normalità e voglia di fare.  

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