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Tessera del Tifoso, la Roma condannata per violazione della privacy

La Tessera del Tifoso della Roma

Violazione della privacy. È per questo motivo che la Seconda Sezione del Tribunale civile di Roma ha condannato l’Associazione Sportiva Roma a risarcire 5 mila euro per danni morali ad un suo tifoso. G.B., infatti, è un abbonato dotato di Tessera del Tifoso, ma con il supporto dei legali Contucci, Adami e Ricchiuto ha dimostrato davanti ai giudici che il trattamento dei dati personali presente nel modulo di richiesta della Tessera ha delle contraddizioni, non è chiaro e non tutela a pieno i diritti del richiedente.

Infatti la Roma, come anche gli altri club professionistici, ha associato la Tessera alle funzioni di carta di credito, quindi quando un tifoso firma il modulo e il trattamento dei dati personali, acconsente che questi vengano utilizzati da terzi, ovvero da istituti bancari. “Ma non si capisce a quali – spiega l’avvocato Contucci – in che maniera e perché. Insomma, il Garante della Privacy aveva ragione quando, due anni fa, censurò questa modalità di adesione alla Tessera del Tifoso”.

La società non si è espressa pubblicamente in merito, non è ancora dato sapere se i legali giallorossi faranno ricorso contro questa decisione, consci soprattutto del fatto che una sentenza del genere “rischia” di fare da apripista: ogni tifoso potrebbe decidere di chiedere il risarcimento danni forte di un precedente positivo. Di conseguenza, la macchia si espanderebbe in tutte le altre città, andando a far crollare lentamente il castello costruito dall’ex Ministro degli Interni Roberto Maroni, che introdusse questo strumento di controllo dell’identità dei tifosi nel 2009, non senza polemiche.

Bisogna ricordare, infine, che lo scorso febbraio la Roma ha promosso uno speciale carnet di 16 partite, acquisibile anche senza Roma Card Privilege (la Tessera del Tifoso), scatenando l’ira dell’Osservatorio del Viminale.

Insomma, che fine farà la Tessera? Per ora di questa sentenza romana se ne parla assai poco, ma l’impressione è che in pochi mesi ci saranno delle forti ripercussioni.

Valerio Valeri

 

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