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Teatro Massimo, lo Stabat Mater di Rossini in ricordo delle vittime della strage di Capaci

Giovedì 23 maggio alle ore 20.30, nuovo appuntamento della Stagione di Concerti 2013 del Teatro Massimo con lo “Stabat Mater” per soli, coro e orchestra di Gioachino Rossini (Pesaro, 1792 – Parigi, 1868), monumento musicale sacro, eseguito, per la prima volta, nella Salle Ventadour di Parigi il 7 gennaio 1842. Il Teatro Massimo dedica questa esecuzione al giudice Giovanni Falcone, a sua moglie e alla sua scorta, nel 21° anniversario dell’attentato di Capaci.

Protagonisti, accanto all’Orchestra e Coro del Teatro Massimo diretti da Stefano Ranzani, quattro solisti fra i più apprezzati nel repertorio belcantistico, che hanno in comune – tranne il tenore – l’origine palermitana: il soprano Laura Giordano, il mezzosoprano Marianna Pizzolato, il tenore Dmitry Korchak e il basso Ugo Guagliardo.

L’occasione per la composizione dello “Stabat Mater” si presenta a Rossini – ormai ritiratosi dalla scrittura teatrale dopo la stesura del “Guglielmo Tell” nel 1829 – durante un viaggio in Spagna nel 1831 con il banchiere Alejandro Maria Aguado. A Madrid Rossini incontra l’arcidiacono della città, Don Francisco Fernandez de Varela, che gli chiede insistentemente uno Stabat Mater. Tornato a Parigi, Rossini ne scrive sei pezzi nel 1832; i rimanenti sei vengono invece composti da un compagno di studi, Giuseppe Tadolini. In questa forma lo “Stabat Mater” viene eseguito il Venerdì Santo del 1833 nella Cappella di San Felipe el Real a Madrid. Nel 1841 Rossini riprende in mano la partitura, la rivede, la completa e compone quattro brani, in sostituzione di quelli scritti da Tadolini. La prima esecuzione pubblica della versione finale ha luogo a Parigi nel 1842: l’opera ha un successo straordinario.

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