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Tavola rotonda sui rifiuti: “Un pannolino si ‘scioglie’ dopo 450 anni”

Un immagine della Tavola Rotonda

Stamattina presso l’Aula Consiliare del Comune di Palermo, Sala delle Lapidi di Palazzo delle Aquile, si è tenuta una tavola rotonda sui temi della salvaguardia ambientale e dei sistemi di raccolta differenziata.

È intervenuto l’ingegnere Eduardo Romano, che ha detto: “Quello dei rifiuti è un problema non solo di civiltà ma anche tecnico. Già dagli anni ’60 ci si occupa di rifiuti, da quando cioè lo sviluppo industriale ci ha portato al monouso. La legge che si occupa dello smaltimento dei rifiuti è il decreto Ronchi del ’97.  In Italia ogni individuo produce all’anno in media mezza tonnellata di rifiuti solido urbani, di cui 170 kg solo rifiuti alimentari.

Ogni elemento ha diversi periodi di biodegradabilità. Per biodegradarsi un giornale impiega 6 settimane, un fazzoletto di carta 3 mesi, il cartone 9 mesi, un filtro di sigaretta più di un anno, una gomma da masticare 5 anni, una lattina 100 anni, un pannolino 450 anni, un sacchetto di plastica 1000 anni. Per smaltire i rifiuti bisogna promuovere oltre alla raccolta differenziata, l’utilizzo di nuove tecnologie. Strutture, già operative da alcuni anni, nel nord Italia e in alcuni paesi europei come l’Olanda, come gli inceneritori al plasma, che producendo energia, hanno un impatto ambientale inferiore rispetto ai conosciuti e temuti termovalorizzatori.”

Erano presenti anche i creatori della M&R Servizi per l’Ambiente, società che si occupa del riciclaggio e del riutilizzo di computer della pubblica amministrazione. L’imprenditore Gaetano Virolani, socio della società Saponando di Vittoria, che ha diffuso in Sicilia i negozi di franchising di igiene personale e detersivi alla spina.

Giovanni Vinnini, ex presidente di Ato Ragusa Ambiente, il primo che ha abbracciato il progetto Saponando, ha riportato alcuni dati: “Nel primo anno di attività più di 4 milioni di flaconi di detergenti non sono conferiti in discarica. Quasi 3 mila kg di plastica, 150 kg di cartoni e 1 milione e 200 mila tonnellate di acqua risparmiati; più di 2 mila alberi salvati dall’abbattimento. Più di 7 mila tonnellate di anidride carbonica risparmiate all’ambiente. Si deve sottolineare che la Sicilia è la regione d’Europa che consuma più bottigliette d’acqua. Un quantità enorme da sfruttare e riutilizzare. La raccolta differenziata è un sistema che funziona e produce sviluppo economico. In Sicilia però non si arriva neanche al 10% di materiale riciclato”.

A rappresentare il Comune di Palermo il consigliere Angelo Figuccia che ha ascoltato con grande interesse tutti i dati esposti. Si deve favorire la sensibilizzazione dei cittadini a queste tematiche. Soprattutto dopo il danno ambientale di Bellolampo, gli enti locali, i tecnici e tutto il tessuto imprenditoriale devono gettare le basi per collaborazioni durature al fine di trovare le migliori soluzioni a riguardo. Il rifiuto è una ricchezza inestimabile. Se si entra in quest’ottica si possono creare centinaia di posti di lavoro nell’ambito della raccolta differenziata, e del riutilizzo dei rifiuti.

Alessandro Marsala

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