Economia & Lavoro

Tasse: per pagarle gli italiani lavorano di più

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Secondo uno studio della Fondazione per le riforme europee e dall’Istituto economico Molinari, l’ingente aumento di tasse e imposte costringerà quest’anno gli italiani a lavorare fino al 10 luglio, ossia 7 giorni in più rispetto all’anno scorso, allungando quindi i tempi per l’arrivo al cosiddetto “giorno della liberazione dalle tasse”. Rispetto al 2012 infatti il “Bel Paese” ha scalato un posto a discapito della Svezia nella speciale classifica dei Paesi dove bisogna lavorare più a lungo prima di finire di pagare tutte le tasse: da settima, l’Italia è salita al sesto posto.

In cima alla classifica resta il Belgio, dove si lavorerà fino all’8 agosto prima di cominciare a guadagnare per sé invece che per lo Stato; al secondo posto la Francia che fissa la data al 26 luglio, poiAustria (23 luglio), Ungheria (16 luglio) e Germania (13 luglio).

Per quanto riguarda il carico fiscale sul lavoro, un rapporto Eurostat stabilisce che l’Italia “detiene” il secondo posto in Ue, superata solo dal Belgio e seguita da Francia (38,6%), Germania(37,1%),Spagna(33,2%) e Regno Unito (26,0%).

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