Spazio Libero

TASI 2014, “l’illegittimità del tributo in parola”

Riceviamo e pubblichiamo un’iniziativa in tema di rimborso della TASI 2014  dell’Associazione dei Comitati Civici di Palermo, nelle persone dei Sigg. Fabio Busellini, Giovanni Moncada ed Anna Maria D’Amico.

Il motivo è “l’illegittimità del tributo in parola”.

“La mia idea – scrive Busellini – è quella di proporre numerosissimi ricorsi giurisdizionali innanzi alle Commissioni Tributarie d’Italia in merito alla “presunta” (sarò cauto, ma convinto delle mie azioni) illegittimità del tributo in assenza dell’erogazione dei c.d. “servizi indivisibili”, previsti dalla legge per tale tassa e che i vari nostri Comuni di Italia dovrebbero fornire, ma non lo fanno (i dati del degrado della città italiane sono arcinoti e sotto gli occhi di tutti).

La procedura che si dovrà seguire (che è nota agli addetti ai lavori) prevede che i contribuenti che vogliono aderire a tale “battaglia” dovranno preparare la copia degli F24, in acconto e saldo Tasi 2014, da allegare all’istanza di rimborso, da presentare successivamente al protocollo dell’Ufficio Tributi del proprio Comune di residenza.

Questo è il  primo Step.

La legge dice poi che successivamente al decorso di 90 giorni dalla proposizione dell’istanza di rimborso, se controparte (il Comune) non risponde (ndr, se risponde deve notificare ad ogni singolo richiedente, all’indirizzo di residenza eletto nella istanza di rimborso, un apposito provvedimento di diniego, ma non lo faranno mai per non anticipare la propria posizione difensiva al riguardo), si forma il c.d. silenzio rifiuto (secondo Step); atto impugnabile, per legge, innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale (il primo grado del giudizio) per mezzo della presentazione di singoli ricorsi, ogni cittadino per sè (il ricorso cumulativo non è infatti ammesso nel rito tributario, W l’Italia; costo € 30,00 per il sostenimento del contributo unificato), contenenti numerose eccezioni di illegittimità del tributo.

Chiaramente capite bene che, se inondiamo gli Uffici Tributi dei vari Comuni di queste numerosissime istanze e, successivamente, di pari numero di ricorsi (costo € 30,00, a titolo di contributo unificato), diamo un forte segnale alle Istituzioni, facendo capire che il Popolo italiano non si lamenta più solamente a parole, ma ormai vuole passare AI FATTIIII…

Questo è quanto.
Poi il Giudice Tributario deciderà sulle eccezioni pregiudiziali o nel merito del ricorso. Ma ai posteri l’ardua sentenza.

Leggete la bozza dell’allegato che Vi compiego.

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.