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Successo per Skin a Palermo

Un momento del djset di Skin (foto di Fabio Butera)

Il Castello a Mare si è dimostrato, ancora una volta, fonte di ispirazione feconda per tutti gli artisti che hanno avuto la fortuna di poterne calcare la scena. Come lo scorso anno Franco Battiato, quest’anno è Skin, frontman degli Skunk Anansie, ad avere il privilegio di esibirsi in una delle più suggestive cornici della nostra città, inserita all’interno della quarta edizione di Porto d’Arte Castello a Mare.
Deborah Anne Dyer, in arte Skin appunto, poliedrica artista britannica ha dimostrato lungo tutto l’arco della sua carriera, di potersi destreggiare agevolmente all’interno dei generi più disparati, e di collaborare con gli artisti più diversi del panorama musicale internazionale.

Fra le sue collaborazioni più riuscite ricordiamo quella con i cuneesi Marlene Kuntz nella famosa canzone pubblicata nel 2000, “La Canzone che Scrivo per Te”, il sodalizio con i Prodigy in Carmen Queasy, e le collaborazioni con il dj e producer Erick Morillo e il dj Eddie Thoneick dando la voce nella hit If This Ain’t Love uscita il 25 Gennaio 2012.

Nel solco di queste ultime collaborazioni è nato lo spettacolo di ieri sera – mercoledì 1 agosto – , aperto da quatrro dj, Massimo Vito, Paolo Scancarello, Dj Silvestri e Luigi Anello, che hanno iniziato a scaldare la gente che man mano riempiva la meravigliosa location. Il Dj set di Skin è iniziato intorno a mezzanotte, ed in un ora e mezza di spettacolo l’artista britannica ha trasformato il Castello a Mare in una enorme discoteca all’aperto.
Energia è stata la parola d’ordine della performance, suddivisa orientativamente in due parti, prevalentemente electro-dance la prima, molto più mista la seconda, dove la bravura di Skin si è esaltata nel mash-up di successi pop e rock con l’elettronica e la dance. “Back in time” dei Pitbull, “It’s not right, but it’s okay” di Whitney Houston e “You da one” di Rihanna, hanno rappresentato i momenti più riusciti in questo senso.

Discorso a parte merita la voce di questa artista che in due occasioni ha avuto modo di esplodere in tutta la sua potenza, durante l’esecuzione del successo dei suoi Skunk Anansie “My Ugly Boy”, e in chiusura quando una Skin visibilmente entusiasta e divertita ha salutato il pubblico di Palermo accompagnando il successo di Emeli Sandè “Heaven” con la sua voce.

Skin ha più volte dichiarato: “Io vedo me stessa come un’artista più che come un musicista, non solo perchè suono la chitarra peggio di un cammello sordo, ma perchè essere in una band richiede molte più abilità che scrivere canzoni e saperle cantare. Bisogna saper mettere le mani in tutte le altre forme d’arte, libri, teatro, musica, per creare qualcosa di assolutamente meraviglioso.” Lo spettacolo di ieri conferma la poliedricità di questa artista che aggiunge a queste abilità il fuoco del suo incredibile carattere.

Fabio Butera

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