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Studenti Erasmus, Lima (Sel): “Una follia non farli votare”.

Immagine della pagina facebook

Da giorni impazza la polemica riguardo il diritto di voto agli studenti Erasmus. L’attuale legislazione non garantisce il diritto di voto a questi studenti. Al momento questo diritto è garantito solo ai militari e gli esponenti delle forze dell’ordine all’estero e agli italiani residenti in un altro paese da almeno 12 anni.

Il giorno delle elezioni si avvicina e, qualora non si trovasse una soluzione pratica al problema, gli studenti in Erasmus potrebbero non avere la possibilità di votare, se non pagando centinaia di euro per tornare nei propri comuni di residenza.

In merito alla questione, noi de IlModeratore.it abbiamo contattato Sergio Lima, dirigente Sel Palermo.

“Più che una polemica è una follia – dice Lima – Gli studenti dell’Erasmus, tra i quali tantissimi sono siciliani o del Sud Italia, sono un investimento per questo paese. Siamo nel 2013, è assurdo pensare che manchino i mezzi, quindi credo che a mancare sia la volontà politica, ma rimane pur sempre il fatto che non farli votare, non dar loro il diritto di esprimere un voto decisivo che riguarda il loro Paese, sia una follia.”

“Non è una questione di numero. Possono essere due, cento, mille, ma non si può comunque pensare di escluderli – prosegue – Tra l’altro, per fare un esempio, i nostri militari in missione all’estero votano tranquillamente e giustamente, quindi non è un problema di mezzi. E’ l’ennesimo esempio di come la politica si approcci in modo totalmente miope nei confronti di queste situazioni.”

Intanto anche sul web monta la polemica. Su facebook è stata creata una pagina che raccoglie il grido di tantissimi studenti all’estero impossibilitati a votare: “Studenti italiani che non potranno votare alle prossime elezioni”. Nella pagina tantissimi fan esprimono la loro indignazione per non poter esprimere quello che la nostra costituzione definisce come diritto inalienabile.

Anche l’Unione Europea si schiera in favore degli studenti Erasmus. Un portavoce della Commissione Europea ha infatti dichiarato che “l’UE sostiene gli sforzi dell’Italia affinché gli studenti Erasmus non siano discriminati e possano votare”.

Resta dunque da vedere quale sarà la risposta dello Stato Italiano riguardo questa sollecitazione. Il tempo rimasto è poco e, se davvero si vuole risolvere la questione, bisogna trovare al più presto una soluzione.

Paolo Guagliardito

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