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Stress, a Catania focus nazionale

«Occorre sfatare due luoghi comuni: lo stress non è un evento eccezionale e non dipende solo da fattori esterni. È l’energia biologica e mentale che accompagna il nostro agire e il nostro stare nel mondo, è il costo dell’adattamento».

Ad affermarlo è David Lazzari, psicologo della salute e presidente della Società Italiana di Psico-neuro-endocrino-immunologia (Sipnei), che domani sabato 28 settembre riunirà i principali esperti nazionali e professionisti del settore: l’incontro dal titolo “Prevenzione sanitaria in ottica Pnei. Illuminare la zona d’ombra dello stress” (ore 9.00, Casa Generalizia delle Suore domenicane di Catania) è organizzato dalla sezione Sicilia coordinata da Sergio Amico, con il supporto dell’Ordine degli Psicologi Regione Sicilia e la partecipazione di medici, psicologi, farmacisti, biologi, infermieri, ricercatori scientifici, nutrizionisti, ginecologi, psicoterapeuti, endocrinologi che faranno luce sul limbo dei disturbi dovuti al diffuso fenomeno, trattandosi di uno status – né sano né malato – che, risentendo di una prolungata esposizione a situazioni di stress disfunzionale, porta a uno squilibrio psico-fisico.

«La buona notizia – continua Lazzari – è che ogni individuo può modificare e gestire il proprio stress, che è legato al valore e al significato che noi assegniamo alle cose, cioè alla nostra soggettività plasmata dalle esperienze passate. Lo stress insomma più che nelle cose è in come le viviamo».

In altre parole, se non ci fosse lo stress sarebbero guai, non a caso si definisce “il guardiano dell’adattamento”, perché il suo andamento in ciascun individuo è lo specchio dell’incontro con il mondo. A studiare il fenomeno con un approccio innovativo è la Pnei – cioè l’indagine sulle interazioni tra mente e sistemi biologici (a partire dai sistemi di relazione neuro, endocrino ed immunologico) – fornendo la cornice per comprendere approfonditamente il ruolo dello stress per i processi fisiologici dell’organismo.

L’appuntamento, grazie agli interventi di relatori e ai focus che daranno vita al dibattito, punterà l’attenzione su nuove strategie e sulla giusta chiave di interpretazione di un fenomeno in costante crescita: verranno approfonditi aspetti teorici e pratici, analizzando anche strumenti come la cosiddetta “bilancia dello stress”: «Mi serviva una sintesi potente – conclude Lazzari – così negli anni ho messo a punto questo modello che spiega il fenomeno attraverso il funzionamento dei piatti di una bilancia, la cui particolarità è che per la prima volta si tiene conto in modo specifico delle richieste interne alla persona, cioè i bisogni e le aspettative individuali, come fattore incidente sullo stress. Ma oltre alla dimensione individuale il modello della bilancia considera anche quella relazionale, perché il sostegno psicologico e sociale agisce sui nostri equilibri».

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