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Statuto siciliano: un ostacolo per il cammino verso gli Stati Uniti d’Europa

In quest’ultimo anno, e precisamente da quando Mario Monti è stato nominato Presidente del Consiglio dei Ministri, lo Statuto autonomo siciliano e la Regione Siciliana hanno subito attacchi mediatici e politici non indifferenti.

Nei precedenti 65 anni di autonomia lo Stato italiano si era “limitato” a non fare attuare lo Statuto attraverso l’utilizzo dell’arma della corruzione, del clientelismo e della cosiddetta “mafia”. Non era necessario che venisse abolito, bastava solamente non farlo attuare; anzi questa situazione era più che conveniente in quanto si poteva dare la colpa ai siciliani e alla loro classe dirigente “regionale” scrollandosi, così, ogni responsabilità.

Ma con l’arrivo di Mario Monti qualcosa è cambiato, ora lo si vuole direttamente cancellare. Questo cambiamento di strategia è legato a ciò che Monti rappresenta e vale a dire gli interessi di un’entità occulta il cui obiettivo è di creare uno Stato unico europeo nell’attesa di potersi organizzare anche negli altri continenti e poter puntare così alla creazione di quel fantascientifico, ma sempre più reale, Governo unico mondiale.

I primi anatemi vennero lanciati verso aprile quando Monti dichiarò di voler commissariare la Regione Siciliana sol perché non aveva approvato il proprio bilancio. Si è toccato però il culmine delle invettive in queste ultime settimane con un ampio servizio di disinformazione su Rai News sui presunti sprechi della Regione paragonandola a regioni a statuto ordinario che non hanno le stesse competenze di quella siciliana, anche se, bisogna dire, molte di esse solo sulla carta.

In più, sabato è uscito un articolo su Repubblica Palermo, a firma di Francesco Merlo – lo stesso del vergognoso video-articolo sulle differenze tra l’alluvione di Giampilieri e quella in Liguria – in cui, in piena agiografia risorgimentale, si sostiene che l’autonomia “bisogna cancellarla dalla Costituzione; come atto d’amore verso una terra meravigliosa, e liberare i siciliani da un baronaggio feudale che dissipa il più grande tesoro del Mediterraneo…”.

Immagino che vi chiediate cosa abbia di tanto speciale questo Statuto da essere temuto da entità così potenti.

Possiamo dire che lo Statuto è una sorta di Costituzione dentro la Costituzione e pone la Regione Siciliana come uno Stato dentro uno Stato. Riassumendo brevemente, con lo Statuto, la Regione Siciliana potrebbe legiferare autonomamente su tutto ciò che la riguarda internamente; le leggi ordinarie dello Stato italiano non avrebbero alcun valore all’interno di essa; le tasse pagate dai Siciliani, così come quelle delle aziende che producono in Sicilia anche se con sede legale al di fuori di essa, resterebbero in Sicilia; la Regione potrebbe possedere un Banco pubblico (uno dei pochi “Stati” a poterlo possedere nell’Unione Europea delle banche centrali private).

Questa situazione istituzionale è molto pericolosa per chi è stato inviato a distruggere lo Stato italiano facendolo lentamente confluire in ciò che saranno i futuri Stati Uniti d’Europa. La non applicazione non ha più senso; è necessario che venga cancellato per poter proseguire in questo lento cammino.

Ma onestamente, alla Sicilia, l’autonomia ha sempre fatto male, sia sotto gli italiani che sotto gli spagnoli nel ‘400, proprio perché pur di non farla applicare si infetta la società siciliana di corruzione facendo emergere spregevoli personalità locali che si vendono al potere centrale pur di ottenere privilegi personali. La soluzione per la Sicilia è ritornare ad essere ciò che per la maggior parte della sua storia è stata: una Nazione indipendente; ma affinché avvenga ciò è necessario che i Siciliani ritornino a ragionare da popolo indipendente.

Marcello Russo

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Un Commento

  1. Hai detto bene…. Ci vogliono i coglioni per vivere in Sicilia, come hanno fatto falcone, borsellino..ecc, e che fine hanno fatto? Purtroppo l’ignoranza è l’inconscienza si combatte solo con due modi, ho ucciderli (che non si può) ho racchiuderli nella sua bella isoletta così si fregeranno i soldi fra di loro e capiranno quello che significa onore e il rispetto( SOPRATUTTO lavorare rispettando il domani e se stessi senza FREGARE IL PROSSIMO)…..DA UN SICILIANO ONESTO E SOPRATUTTO LAVORATORE

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