Cronaca

Staminali, per la piccola Sofia continua il calvario

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Sembrava che il caso della piccola Sofia avesse preso una piega diversa, e invece non si vede ancora la luce in fondo al tunnel. La bimba di tre anni e mezzo, affetta da leucodistrofia metacromatica, malattia degenerativa terminale, ha ricevuto agli Spedali di Brescia solo una seconda infusione di cellule  staminali prodotte con il metodo Stamina.

La Consulcesi, l’associazione di tutela e difesa dei diritti dei medici, lancia un appello: «È urgente dare a tutti la possibilità di ricorrere alle cure con cellule staminali del protocollo Stamina Foundation, garantendo così un’uniformità di trattamento a tutti i pazienti a livello nazionale”. Secondo Consulcesi il blocco al protocollo Stamina è «immotivato e serve un intervento legislativo e che il ministero della Salute dia una direzione uniforme, superando le diverse interpretazioni dei tribunali, che costringono i pazienti a spese legali onerose e al rischio di vedersi negato un diritto fondamentale».

I genitori della bimba denunciano la vicenda su Facebook, e fanno riferimento a una comunicazione dell’azienda ospedaliera bresciana, indirizzata al legale della famiglia di Sofia e alle autorità e strutture sanitarie interessate.

Dal testo firmato dal direttore generale dei ‘Civili’ Ermanna Derelli si evince che «Resta fermo che tale impegno è limitato al caso di Sofia ed esclusivamente alla seconda infusione. Si precisa che detta scelta non potrà riguardare altri casi o le successive infusioni per la piccola Sofia, in mancanza di precise e formali decisioni delle autorità sanitarie e/o giudiziarie, che autorizzino o impongano la somministrazione della terapia con cellule non prodotte presso le cell factories autorizzate».

La bambina aveva già ottenuto un’infusione di staminali a Brescia e avrebbe dovuto sottoporsi al secondo trattamento il 23 febbraio. Ma un giudice fiorentino aveva imposto lo stop.

Il calvario per la piccola Sofia continua.

Celeste Bufalino

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Un Commento

  1. Pur di guadagnare “pasticciando su topi” tramite improbabili ricerche su malattie umane artificialmente/artificiosamente indotte negli animali (..perchè queste sarebbe le loro prove “scientifiche”!!!)..una bambina e altri 8 mila malati come lei non possono accedere alla possibilità di vedere regredire i propri sintomi utilizzando le staminali…
    Troppi rischi…guarire con le staminali..però poi puoi comprarti pillole blu o pillole antiacne che rischiano di farti schiattare..
    Spero che la prossima volta che qualcuno dirà la tiritera”preferisci un topo o un bambino” questo qualcuno venga spernacchiati da chi ode questa comoda quanto mendace litania, e che gli pesi sulla coscienza il viso di quella bambina e l’incredulità di quei poveri genitori intrappolati in uno stato dove la libertà di scelta ( e di cura)è solo inchiostro sbiadito sulla Costituzione ..e nulla più…perchè poi,su tutto e su tutti, comanda l’AIFA(e chi la manovra).
    La loro bambina non solo non peggiora ma migliora e le bloccano tutto??!!! e….e chi ti intervistano al Tg???Il Presidente di Telethon contrarissimo a dare l’ok x le staminali…certo!!..se poi funzionano in base a che cosa chiedono ancora soldini per la ricerca???e soprattutto come si fa visto che le staminali non sono una pasticchetta brevettabile e da vendere??

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