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Staminali, c’è una speranza per la piccola Sofia

Foto internet

Finalmente c’è una speranza per la piccola Sofia, la bambina di tre anni e mezzo affetta da leucodistrofia metacromatica. Infatti gli Spedali Civili di Brescia hanno acconsentito alla seconda infusione di cellule staminali prodotte con il metodo Stamina, da attuarsi in tempi rapidissimi.

Della sua storia si sono occupati gli inviati de Le Iene, e  in particolare Giulio Golia. Proprio durante l’ultima puntata della trasmissione è andato in onda un servizio di Golia dove anche Adriano Celentano ha fatto un appello per salvare la piccolina.

Per il ministro della Salute Balduzzi «quanto è stato fatto concilia il rispetto delle norme e delle sentenze della magistratura con la situazione eccezionale nella quale si trova la bambina». Il ministro ha aggiunto che «si tratta di quella soluzione concreta che, incontrando i genitori di Sofia, mi ero impegnato a favorire entro sette giorni».

L’avvocato Giuseppe Conte, legale di Sofia e dei suoi genitori, ha dichiarato in una nota congiunta col ministero della Salute che «questo risultato costituisce l’affermazione di un principio di civiltà giuridica: il diritto di Sofia, e di chiunque si trovi nella sua medesima condizione, di proseguire nel trattamento terapeutico concordato con i responsabili sanitari e per il quale e’ stato prestato specifico consenso informato. Confido pertanto – conclude Conte – che il completamento dell’intero ciclo di cure avvenga secondo il protocollo prestabilito».

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