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Spatuzza: “Ecco come abbiamo ucciso Padre Puglisi”

A due giorni dalla beatificazione di Padre Pino Puglisi (appuntamento sabato con inizio celebrazione alle 10.30 al Foro Italico a Palermo – non sarà necessario il pass) e a quasi 20 anni dalla sua morte, il pentito di mafia Gaspare Spatuzza racconta quei momenti in cui “3P” è stato ucciso.

L’ordine di eliminare quel prete scomodo a “Cosa Nostra” era partito dai fratelli Graviano, i quali hanno inviato al parroco di Brancaccio un commando guidato proprio da Gaspare Spatuzza, che nel memoriale in cui si è pentito si cita parlando di lui alla terza persona: “… lo affianca alla sua sinistra, Salvatore Grigoli alla destra. Padre Puglisi, con un sorriso, prima guarda Spatuzza, poi Grigoli. Allora Spatuzza, cercando la mano di Padre Puglisi per rubargli il borsello che teneva con la sinistra, gli intima: ‘Padre, questa è una rapina’. Puglisi, sorridendo dolcemente e con serenità, dice: ‘Lo avevo capito’. A quel punto Spatuzza prende il borsello di Padre Puglisi e china la testa per far capire a Grigoli che può sparare. Salvatore Grigoli, che nel frattempo aveva puntato l’arma alla nuca di padre Puglisi, spara un solo colpo, come prestabilito, per farlo apparire unincidente nel corso di una rapina. Padre Puglisi cade a terra. Gli assassini, con passo regolare, si allontanano dal luogo del delitto, a bordo delle autovetture che li aspettavano”.

Dal 2000, cioè da quando si è dissociato dalla mafia, Spatuzza ha iniziato un cammino di ravvedimento e di avvicinamento al “credo religioso”; su ”3P” si dice”certo che mi abbia perdonato e che ora interceda presso Dio, affinché possa illuminare questo mio percorso di redenzione e di cooperazione con gli operatori di pace”.

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