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Spari al Tribunale di Milano: tre morti

Ore drammatiche nel tribunale di Milano, dove un imputato di bancarotta fraudolenta ha ucciso un giudice fallimentare e altre due persone prima di darsi alla fuga ed essere arrestato dopo circa un’ora dai carabinieri a Vimercate.

Contraddittorie le ricostruzioni dell’accaduto: Claudio Giardiello avrebbe colpito sia al secondo piano, dove il giudice Fernando Ciampi e’ stato ucciso nel suo ufficio alla sezione fallimentare, sia in un aula del terzo piano da dove sono uscite tre barelle.

“Mi trovavo nell’aula a fianco, al terzo piano del tribunale sul lato che si affaccia su via Manara, quando abbiamo sentito 3 o 4 colpi di pistola” racconta l’avvocato Marcello Elia, che ha assistito – seppure indirettamente – alla sparatoria iniziata poco prima delle 11. Secondo il racconto di Elia “nella nostra aula sono subito accorsi molti carabinieri, che ci hanno ingiunto di non uscire”.

Sono almeno una trentina le persone ancora chiuse in un’aula al terzo piano del Tribunale. Lo riferisce un testimone, l’avvocato Ermenegildo Costabile.

“Ci troviamo nell’aula 2 bis del terzo piano, e a quanto pare hanno sparato nell’aula 2, che si trova a fianco. Ci stanno tenendo dentro raccomandandoci di stare con le spalle al muro, dicono che l’uomo che ha sparato e’ ancora in giro”. Le forze dell’ordine hanno chiuso tutte le uscite del tribunale e sono alla ricerca dell’attentatore. “Della vicenda non sappiamo ancora nulla”. E’ l’ammissione del procuratore di Milano, Edmondo Bruti Liberati.

Il palazzo e’ stato da poco evacuato, unici rimasti sono i giornalisti e le forze dell’ordine. Lo stesso procuratore ha invitato i giornalisti alla massima cautela e a rimanere nei pressi dell’aula teatro dell’attentato. Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha lasciato la prefettura di Milano, dove e’ stato sospeso il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per recarsi al tribunale. “Sto andando in tribunale – ha detto Pisapia – per vedere cosa posso fare, per intervenire perche’ questa persona si arrenda e non faccia aumentare la tragedia che e’ gia’ enorme”.

La riunione, presieduta dal ministro dell’Interno Angelino Alfano, e’ stata sospesa per consentire alle forze dell’ordine di occuparsi della sparatoria avvenuta al Tribunale di Milano. Il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, lasciando la Prefettura ha detto: “e’ sconvolgente come una persona possa entrare in Tribunale armato senza essere fermato. Siamo tutti ansiosi di capire cosa e’ successo”.

Il premier Matteo Renzi e’ in costante contatto con i ministri Alfano e Orlando. (AGI) .

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