Cronaca

Sparatoria Palazzo Chigi. Grasso: “Misurare linguaggio, l’odio è contagioso”

Sparatoria davanti Palazzo Chigi

“Fa male toccare con mano lo scollamento, la distanza che separa le istituzioni dai cittadini. Io intravedo una grande incognita in questa contrapposizione tra popolo e politica, grande almeno quanto il pericolo dell’eversione. Non può liquidarsi in modo consolatorio una realtà che ospita uomini disperati e quindi disposti a tutto. Bisogna intervenire per interrompere questa caduta”.

Il presidente del Senato Pietro Grasso, intervistato dalla ‘Stampa’, da’ una sua lettura della sparatoria di ieri davanti a Palazzo Chigi. E avverte: “la disperazione è contagiosa, come dimostra l’identità emotiva tra il sentire comune e il singolo attentatore”. E chiede alla politica di “mantenere il controllo sul linguaggio”.

Avverte l’ex procuratore nazionale antimafia: “Anche l’odio e la facilità di giudizio sono contagiosi. Per questo mi sono permesso di invitare tutti, la politica in primis, a evitare di contribuire ad aumentare lo stato di tensione”.

Ed “è compito nostro impedire – continua – che la disperazione si impadronisca delle nostre vite, che le situazioni drammatiche esasperino i comportamenti. Lo dico non perché, questa volta, la violenza ha colpito le istituzioni, i carabinieri a cui va tutta la nostra solidarietà. Vale anche per i cittadini che si tolgono la vita perché sopraffatti dalle avversità, dalla mancanza di lavoro, dalla propria decadenza fisica e morale“. E sui toni del dibattito politico insiste: “Credo sia necessaria una calma maggiore, specialmente in momenti come quelli che stiamo vivendo. Certo che è importante mantenere il controllo sul linguaggio della politica. Non solo le armi possono fare del male, anche le parole riescono ad esercitare violenza e creare dissidi insanabili. L’esasperazione verbale può finire per avere lo stesso effetto di una folla in tumulto: se parte la scintilla tutto diviene incontrollabile”.

Grasso parla quindi del “clima di sospetto e delegittimazione che non risparmia nessuno” in Parlamento e conclude elogiando l’opposizione utile, “quella costruttiva che si svolge nelle sedi istituzionali e non l’esercizio di parole adatte più a demolire che a costruire”. E utile per Grasso è “la presenza massiccia” dei deputati del M5S, perché “sia garantito il massimo del controllo e della trasparenza”. (Agi)

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