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Spallitta: Lottizzazione alle pendici del Monte Pellegrino

“Dall’assessorato all’urbanistica viene proposta al Consiglio comunale di Palermo una delibera, che ha ad oggetto una lottizzazione consistente nella realizzazione di 14 ville a due piani su un’ area di circa 12 mila metri quadrati (per un totale di circa 28 appartamenti), sita alle pendici del Monte Pellegrino, una zona sottoposta in parte a vincolo paesaggistico, in parte idrogeologico e definita per la rilevanza del vincolo stesso sito di attenzione”.

Lo rende noto il Vice Presidente Vicario del Consiglio comunale di Palermo, Nadia Spallitta, che aggiunge : “l’intervento ricade su un lembo di terreno, non ancora edificato, che rappresenta l’ultima area di verde della zona”.

“L’atto, il cui iter è stato promosso dalla giunta Cammarata nel 2011 ,in attuazione del vecchio Prg, mal si concilia, con le linee guida al nuovo Piano regolatore generale – aggiunge-, che hanno sancito il divieto di nuove edificazioni, la tutela del verde residuo e la possibilità di nuove costruzioni solo in aree già compromesse. Da un lato, ci si impegna a non costruire e non intaccare il verde, dall’altro si continuano ad approvare progetti di nuove costruzioni senza una ricognizione degli standard urbanistici, con particolare riferimento a strade, verde e servizi. (Tra l’altro sulla stessa area inverosimilmente insiste anche un Prusst, già approvato dal Consiglio comunale nel 2013 per realizzare un residence alla Favorita e trasmesso al ministero dei Lavori pubblici per il rilascio delle autorizzazioni, con evidente confusione rispetto alla pianificazione e al futuro sviluppo di quest’area).

“Sostanzialmente, a mio avviso, continuare “a dare attuazione al vecchio Prg” comporta uno svuotamento delle potenzialità del nuovo strumento urbanistico, del quale, invece, la città ha fortemente bisogno- sottolinea-. Sembrerebbe che a Palermo solo il 3 percento del territorio sia destinato a verde, il resto è tutto edificato, circostanza che rende urgente una riprogrammazione dell’intera area cittadina, che garantisca anche l’equilibrio dell’uso del territorio anche a tutela delle nostre bellezze paesaggistiche”.

“Io credo che si debba puntare sulla valorizzazione dei beni comuni, ambientali e paesaggistici, per lo sviluppo futuro anche economico della città- sottolinea-, creando occasioni stabili di lavoro e occupazione. In questi termini dovrebbero avere immediata attuazione le proposte di creazione di nuovi parchi come quello di Uditore o di Villa Turrisi, peraltro previsti nelle linee guida, piuttosto che continuare ad investire semplicemente nell’edilizia”.

“Infine, ritengo poco coerente – conclude- dare attuazione a un Prg superato dalle linee guida ed in relazione al cui stato di attuazione non si ha alcuna contezza, quando oggi non sappiamo cosa serva realmente alla città (per ville, scuole, palestre, industrie etc)perché il territorio negli ultimi 10 anni è stato oggetto di interventi anche radicali e di varianti straordinarie, che hanno trasformato il tessuto urbano e le relative destinazioni d’uso, alterando parametri e standard. Per questo, a mio avviso, solo una azione organica ed una visione unitaria potrà dare risposte adeguate e garantire condizioni di qualità e vivibilità”.

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