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Sit in dei senza casa in Cattedrale

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In seguito alla decisione di far sgomberare gli alloggi dell’Opera Pia Ruffini, occupate dai “senza casa” ormai da otto mesi, le trentotto famiglie coinvolte hanno deciso di tornare a far sentire il proprio disagio alla città con un nuovo sit in “silenzioso”. L’appuntamento è per oggi pomeriggio alle ore 17 nell’atrio della Cattedrale.

“Noi siamo dalla parte della legalità. Per questo motivo il Comune si sta impegnando per verificare se tutti coloro che richiedono un alloggio ne hanno veramente bisogno – spiega Giusi Scafidi, Presidente della IV Commissione Consiliare Politiche Sociali. – Ma mi chiedo perché il cardinale Paolo Romeo non vuole accogliere le richieste dei “senza casa,” che rischiano di dover passare un inverno in auto. Molte famiglie vivono già così. Appare strano come le posizioni del Cardinale siano così differenti rispetto a quelle assunte da Papa Francesco di fronte l’emergenza abitativa. Le trentotto famiglie chiedono di poter restare nei locali dell’Opera Pia almeno fino alla prossima primavera e hanno anche proposto di ripagare l’accoglienza con i fondi destinati dal Comune al contributo alloggiativo.”

Davanti questa emergenza, nasce però una riflessione. “Non vorrei che si preferisse convertire i locali di Via Castellana in un centro di accoglienza per immigrati, creando così una forma di speculazione. L’Ue, infatti, sostiene le strutture che si offrono di ospitare uomini e donne giunti in Italia con gli sbarchi tramite ingenti somme di denaro – conclude Scafidi. – La mia è solo una riflessione e anche una domanda, poiché non comprendo la posizione così  drastica del Cardinale. E non vorrei che l’accoglienza dei palermitani e la tutela dei minori diventino un mero atto speculativo. Chiediamo, quindi, che si tenda una mano di aiuto alle famiglie che rischiano di vivere per strada.”

Infine, Scafidi posa l’attenzione anche sugli impegni assunti, per la risoluzione di questa problematica, dal Comune e sull’assenza dalla Regione.

“Con l’ultimo bilancio, la città di Palermo ha messo in atto azioni importanti, come oltre un milione di euro per il contributo alloggiativo, un fondo contro le morosità incolpevoli e una forma di garanzia per i proprietari degli immobili nel verificarsi di eventuali danni. L’Amministrazione, quindi, ha iniziato a dare segnali forti anche se siamo coscienti che occorre fare molto di più. Ma si può dire lo stesso per la Regione, assente su tutti i possibili interventi onerenti l’emergenza abitativa? E’ tempo che ognuno si assuma le sue responsabilità.”

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