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Siracusa, Città del mito, “l’isola nell’isola”

Siracusa

Città del mito, “l’isola nell’isola”

Siracusa - spiaggia Fontane Bianche
Siracusa – spiaggia Fontane Bianche

(di Valentina Cammarata) Abbiamo da poco archiviato l’equinozio d’autunno, riposto accessori variopinti nei box degli armadi e le vetrine del centro già esibiscono le nuove collezioni 2018. Ottobre è alle porte. Sentori di vino, miele e frutta secca alimentano rinnovati appetiti degustativi. Così noi, mettiamo da parte le passeggiate in riva al mare, i sandali e le borse in paglia e ci spostiamo nella costa sud-orientale della Sicilia a Sarausa, pardon, Siracusa, culla del Moscato, del teatro, dei miti greci.

Importante centro storico della Magna Grecia fondato dai Corinzi nel 734 a.C., primeggiò con Atene per potenza e ricchezza, fu patria di filosofi, artisti, combattenti e mecenati, diede i natali a uomini del calibro di Archimede, ricoprì un ruolo politico e militare di prestigio e resistette strenuamente a prese e guerre, ultima in ordine cronologico la Seconda Guerra Mondiale.

Siracusa è come un grande drappo intessuto con rocchetti di storia, mito e spole immateriali e, nel suo insieme, abbraccia un patrimonio architettonico-culturale di oltre tremila anni. Il risultato che si offre al nostro sguardo è la celebrazione della ricchezza dell’antico e del nuovo che coesistono in un territorio che ha saputo dare nuova linfa alle istanze della moderna operatività. Città d’arte e terra colma di pregevoli luoghi d’interesse, nel 2005 viene inserita dall’UNESCO  nella lista dei siti eletti “Patrimonio dell’umanità”, nel 2009 viene scelta come location del G8 per l’ambiente. Dopo essere stata selezionata nel 2012 dal progetto statunitense IBM Smarter Cities Challenge insieme ad altre 32 città del mondo, Siracusa ha assunto dal 2015 il titolo di Prima Città Smart d’Italia 2.0.

Affacciata sul Mediterraneo centrale, fa geologicamente parte dei Monti Iblei, ubicazione che l’ha resa celebre per i suoi tramonti, descritti nei millenni tra i più belli al mondo. Geograficamente variegata, con le coste rocciose e frastagliate, le baie, le colline, i promontori moderati, i due fiumi che lambiscono la parte sud della città – l’Anapo e il Ciane Siracusa si offre interessante anche sotto il profilo naturalistico. Tra panorami mozzafiato, baie sabbiose e ampie insenature dove la natura domina incontaminata arriviamo fino alla caraibica spiaggia di Fontane Bianche e allArea Marina Protetta del Plemmirio, autentiche perle da non perdere.

Spettacolari le sponde che si rincorrono lungo il fiume Ciane, uno dei pochi luoghi al mondo, a parte il Nilo, dove cresce rigogliosa e abbondante la colonia di Papiri più grande d’Europa, oggetto dell’irrisolto argomento di discussione fra botanici e studiosi della pianta: autoctona o  lascito di una più antica civiltà egizia?

Singolare, tra le altre peculiarità, che la città si sviluppi in parte sull’isola di Ortigia – vero centro storico e cuore pulsante della città – e in parte sulla terraferma e, tenuto conto che l’intera area è situata all’interno della Sicilia, che a sua volta è un’isola, Siracusa non a caso si è meritata nel tempo l’appellativo di “isola nell’isola”. Nel 2015 il motore di ricerca scozzese Skyscanner l’ha inserita tra le isole più belle del mondo.  Lembo di terra a metà strada tra oriente e occidente, Ortigia è il suo Mercato, con i frutti esotici, gli ombrelloni e le spezie, ma è anche il suo Porto fatto di mare, uomini e tradizioni.

Oltre ad essere un gioiello di assoluta bellezza, l’isola costituisce a tutti gli effetti il nucleo urbano più antico della città di Siracusa. Reperti e siti archeologici di età preistorica qui rinvenuti hanno permesso di datare con esigua approssimazione la presenza umana sull’isola tra il XXII e il XV secolo a.C.

E’ a Ortigia che si trova la famigerata Fonte Aretusa cantata da Virgilio e da Pindaro, scaturita per effetto di Artemide nell’atto di trasformare la musa in zampillo per permetterle di sfuggire ad Alfeo. Secondo il mito la ninfa abiterebbe da allora le acque dolci della città, da qui l’appellativo di aratusei, ereditato dai suoi abitanti.

Il ventaglio delle cose da fare e da vedere qui, è davvero ampio. C’è una Siracusa archeologica, una architettonica, una civile ed una enogastronomica, quattro volti di una stessa anima, che hanno come fondale una dimensione sacra abitata da Demetra e Kore (Madre terra e sua figlia) e da altre divinità olimpiche e minori. Ciò giustifica la presenza di numerose aree votive disseminate per tutto il suolo urbano ed extra-urbano. L’Ara di Lerone, il Tempio di Athena, l’Artemisia, il Tempio di Apollo sono alcuni esempi dell’enorme patrimonio architettonico-religioso del territorio.

Culturalmente parlando Siracusa si offre viva, curiosa e pulsante come un tempo: la linea di continuità tra la corte di Siracusa, celebre sede di propulsione e diffusione delle arti classiche e il moderno interesse che la città continua a  suscitare, passa attraverso una rassegna di fortunati, straordinari eventi che vanno dalla nascita di Epicarpo -fondatore della commedia greca- e del poeta Teocrito, fino alla nascita di Elio Vittorini, tra i massimi scrittori ed intellettuali del ‘900. Personaggi dello spessore di Oscar Wilde, Richard Strauss, Otto Weininger, André Gide, Sigmund Freud, Gabriele D’Annunzio, vi giunsero e vi lasciarono la loro preziosa impronta: contributo, forse inconsapevole, alla creazione dell’essenza alchemica di questo pezzo di Sicilia.

Nel 1914 il Teatro Greco di Siracusa ospita il primo ciclo di rappresentazioni classiche e dieci anni dopo nasce l’Istituto Nazionale del Dramma Antico (INDA). Anno per anno l’Odéion siracusano segue i dettami della tradizione e porta in scena tragedie e commedie greche, suggestionando il folto pubblico. Assistervi è un “must to do”.

L’oro giallo di Siracusa è il suo limone IGP, così come IGP sono  l’arancia rossa, la patata novella, i pomodorini pachino, l’anguria e l’olio d’oliva dei Monti Iblei.

La tradizione siracusana vanta prelibati sapori tradizionali distribuiti tra primi, secondi piatti e dessert tra cui gli spaghetti alla bottarga di tonno, la zuppa di pesce alla siracusana, la salsiccia di tonno, la cuccìa, la cotognata, la granita di mandorla e poi ancora la versione siracusana della cassata siciliana, preparata senza glassa. In ambito vinicolo si producono le DOC del vino di Siracusa che oltre al Nero d’Avola comprende la produzione del Moscato di Siracusa, da alcuni considerato il vino più antico d’Italia.

Recentemente su Siracusa Vincenzo Consolo si è espresso così:

« Molteplice città, di cinque nomi, d’antico fasto, di potenza, d’ineguagliabile bellezza, di re sapienti e di tiranni ciechi, di lunghe paci e rovinose guerre, di barbarici assalti e di saccheggi: in Siracusa è scritta, come in ogni città d’antica gloria, la storia dell’umana civiltà e del suo tramonto. »

(L’olivo e l’olivastro, 1994.)

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Panasci

Giornalista editore e musicista. Da 20 anni anche produttore

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