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Silvio Berlusconi compie 76 anni: quale regalo dagli italiani?

Silvio Berlusconi (foto Internet)

Il sempre discusso imprenditore, cavaliere, politico, premier Silvio Berlusconi compie oggi 76 anni. Nato il 29 settembre 1936, dall’età di 39 anni ad oggi, il buon Silvio ne ha combinate davvero di tutti i colori. Proviamo a capire che regalo farebbero gli italiani all’ex premier pre-Montiano.

Partiamo di una generazione intera, ossia quella che ha visto sparire i propri sogni dalla salita al potere italico del cavaliere (del lavoro, beninteso, un’onorificenza del ’77 che c’entra poco con i veri cavalieri dell’età cortese del Cinquecento). A Silvio Berlusconi cosa regalerebbe la ex-gioventù, composta oggi da trenta-quarantenni, che si vede costretta a barcollare tra sogni infranti e pezzi di carta inutili? Riconoscimenti magari raggiunti con sudore, stress e giorni e notti insonni. Bene, questi ex-giovani regalerebbero notti insonni di sudore e stress a Silvio Berlusconi, al punto da fargli capire come (per fare un esempio) per un laureato in ingegneria la fatica non paga, in Italia, ma all’estero sì. Come per un laureato in lettere o filosofia o matematica, riuscire ad ottenere una cattedra è più che una missione, un sogno, quasi come vincere l’Enalotto, mentre qualcuno la ottiene con un semplice Pass…Un regalo da provare per almeno un anno, solo per farsi un’idea della fatica che ci voglia per riuscire ad ottenere un pugno di mosche e vedersi crollare un mondo addosso dopo la frase: “Hai 40 anni e vivi con i tuoi?”, oppure, “Bamboccione”, e tanto altro.

Ecco, proprio gli epiteti di cui sopra potrebbero testimoniare il sentimento di tanti italiani nei confronti del cavaliere (perché quella è la società medio-giovane italiana e attuale), così come i pensionati, ma al contrario: “hai lavorato 40 anni, hai pagato lo stato, e non arrivi a fine mese con la pensione?”. Ecco, questi poveri finanziatori a fondo perduto di uno Stato cieco chiederebbero a Berlusconi di avere l’aiuto che lui di solito elargisce con poca parsimonia a giovani e avvenenti fanciulle. Spargere i doni previsti per minorenni poco vestite tra le stanze di Arcore e dirottarli verso le casse statali previste per i pensionati. Ma che regalo farebbero? Sicuramente alcuni di questi invierebbero nastri registrati della nipotina che chiede vanamente un regalo al proprio nonno, altri invierebbero cambiali e mutui da pagare e impossibili da esaurire, altri ancora invierebbero il simbolo del proprio pluriennale lavoro, che, solo qui in Italia non paga: magari capiterà anche chi per oggetto del lavoro regalerà a Berlusconi un forcone, vecchia maniera, simbolo di lavoratori e sudore tra i campi e molto in auge ultimamente.

Purtroppo, la stragrande maggioranza degli italiani, non avrà tempo e modo di pensare al regalo per Silvio Berlusconi, neanche cambiali o rate di mutui perché non accettati dalle banche, neanche nastri registrati di piccoli parenti perché non hanno potuto avere figli e mantenerli, figuriamoci nipoti, tanto meno inviare come dono l”oggetto del loro lavoro’, perché no ne hanno mai avuto uno. Auguri Silvio.

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Ignazio Cusimano

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4 commenti

  1. ….ci sono uomini che lasciano un segno nella storia..pensiamo al grande Machiavelli, a Garibaldi, a Marinetti…nomi importanti che hanno fatto la storia dell’italia….mia nipote si ricorderà Berlusconi??? omissis…Auguri e speriamo che festeggi con le sue amichette…

  2. Io a Silvio regalerei gli anni di galera che non s’è fatto per il concorso in associazione mafiosa, per corruzione, concussione, sfruttamento della prostituzione minorile e chissà quanti reati mi sto dimenticando. In totale credo una trentina d’anni di carcere, per cui finirebbe i suoi giorni lì. Dietro le sbarre.

  3. E’ un vero peccato che una nazione bellissima che tutto il mondo ci invidia sia stata ridotta così da una classe dirigente, principalmente politica, ma non solo. E’ inutile elencare tutte le meraviglie di cui gode questa terra meravigliosa, non ci manca proprio niente, nemmeno il petrolio, che ci hanno nascosto per decenni e ancora ce lo nascondono. Gli italiani onesti debbono andare fieri della loro progenie,del loro talento, del loro genio, della loro grandissima civiltà, unica al mondo, e della loro cultura in tutti i campi.Ma occorre cambiare molto: a cominciare dalla scuola, dal lavoro, dalla giustizia e mettendo al centro di tutto la famiglia e la salute.Che Dio ci benedica tutti!

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