Cultura

SiciliAntica visita la Villa Romana del Casale

Mosaici Villa Romana del Casale. Foto Ufficio Stampa

Nell’ambito dell’Operazione conoscenza l’Associazione SiciliAntica organizza, per domenica 21 ottobre 2012, una visita guidata a Villa romana del Casale,  edificata nel III- IV secolo d.C., uno dei gioielli più preziosi lasciato dalla civiltà romana in Sicilia.

Recentemente riaperta al pubblico, dopo circa sei anni di laboriosi restauri, la Villa presenta all’esterno, agli occhi del visitatore che si appresta a entrarvi, gli edifici dell’Atrium e della Basilica che, in tal modo, gli vengono incontro come doveva avvenire in antico.

La nuova copertura, presenta i contorni e le linee che definiscono i volumi degli antichi ambienti. All’interno si è voluto creare non semplicemente un nuovo “percorso” che rendesse fruibile la Villa, ma superare una pura filosofia della conservazione, per far entrare il visitatore nell’habitat “domestico”, i cui mosaici parlano continuamente dell’“abitare urbano”.

I nuovi passaggi più larghi, capienti e agevoli per i visitatori, consentono di apprezzare non soltanto i pavimenti musivi, ma anche gli affreschi e gli elementi architettonici delle stanze rimasti in loco, che aiutano a decifrare la tipologia d’uso degli ambienti interni alla Villa. Inoltre, la nuova copertura in legno e in materiale ultraleggero ricostruisce il soffitto a céntina come doveva essere in antico.

Nel pomeriggio è prevista la visita guidata a Piazza Armerina, attraverso un “tour dei cavalieri”, che prevede la visita del Gran Priorato di Sant’Andrea, la chiesa più antica della città. All’interno una serie di affreschi, databili dal XII al XV sec., assegnano al monumento uno dei primi posti nella storia della pittura medioevale siciliana.

Segue la visita alla Chiesa di S. Martino di Tours, primo patrono della città fino al XV sec. Della primitiva costruzione restano strutture tardo-medievale nel lato destro, nei portali laterali ogivali con archivolto e nel lato sinistro della facciata. Subito dopo è prevista la visita alla Commenda dei cavalieri di Malta, così denominata perché fu dal 1380 Commenda dell’Ordine cavalleresco degli Ospitalieri di S. Giovanni. Fu costruita in conci squadrati e in asciutte forme gotiche tra la fine del 1100 e l’inizio del 1200 dai Cavalieri di Gerusalemme.

Il programma continua con la visita alla Chiesa del Carmine costruita sulle rovine di un’altra più antica, risalente al XV sec.; di questa resta l’elegante campanile quadrato in pietra calcarica su tre ordini, con finestre a modanature catalaneggianti e coronato da merli. Una tradizione locale riferisce che, prima dell’arrivo dei Carmelitani (1332), il luogo fu occupato da una Casa dell’Ordine dei templari.

Infine la visita alla Cattedrale che domina con la sua mole la città e si innalza sul luogo stesso su cui sorgeva dal XV. sec. un’elegante chiesa in stile gotico-aragonese, arricchita di una superba torre campanaria e di un arco marmoreo gaginesco nel battistero. All’interno del Duomo opere attribuite alla scuola dei Gagini, dipinti di Filippo Paladino e dello Zoppo di Gangi. Il presbiterio contiene una grande custodia in argento sbalzato che custodisce una «Madonna» bizantineggiante, detta Maria SS. delle Vittorie, e identificata dalla tradizione locale con il Vessillo che il conte Ruggero ebbe consegnato dal Papa Alessandro II perché lo spiegasse contro i Saraceni.

L’itinerario si conclude lungo le tre colorate sale della Pinacoteca Comunale che ospita al suo interno l’affresco della prima metà del XV secolo, attribuito al Maestro del Polittico di San Martino, raro esempio di pittura quattrocentesca in Sicilia.

COMUNICATO STAMPA

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.