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Sicilia, Taglia: ”E adesso il via a un’agricoltura 2.0”

“Oggi non bastano più sapere di produrre dei prodotti eccellenti: senza l’organizzazione del loro percorso e un’adeguata comunicazione essi non riescono ad assumere nei confronti del mercato il loro valore potenziale”.

Fa chiarezza sulle condizioni di partenza e sugli obiettivi di arrivo Giuseppe Taglia, dirigente dell’Assessorato Regionale siciliano dell’Agricoltura, che sta curando l’organizzazione, insieme al circolo Terramitica e al Consorzio Igp di Tutela Pomodoro di Pachino, del convegno “Pomodorovinopesce I gioielli alimentari della Sicilia sud Orientale, tra narrazione e accoglienza” che si svolgerà sabato 25 gennaio p.v. nel Palmento di Rudinì a Marzamemi e a cui parteciperanno molti e importanti stakeholder del mondo dell’enogastronomia, del turismo, del giornalismo, della comunicazione e di istituti di ricerca.

“Sappiamo di avere dei prodotti di eccellenza. Ma ogni giorno abbiamo la riprova che oggi questi non bastano da soli: basta pensare al mercato milanese, dove i nostri prodotti sono continuamente battuti da altri che provengono da terre più lontane e con qualità organolettiche decisamente inferiori, che però vantano un packaging accattivante, una commercializzazione efficace e una comunicazione incisiva.

Occorre capire che il singolo, si tratti di privato, di azienda o di cooperativa, non può più sostenere il peso di proposte sempre più orientate alla globalizzazione dell’offerta. Sia per quanto riguarda l’enogastronomia che il turismo occorre affrontare il mercato con una programmazione efficace. Il binomio agricoltura/turismo oggi rappresenta più che mai una direttrice su cui muoversi per l’organizzazione economica del territorio e delle sue risorse. Bisogna far fronte a dei flussi turistici che sempre più si appoggiano a un’offerta integrata, che riduce i costi e sa tessere una rete reale tra i vari attori del territorio.

La frammentazione di servizi e di offerte, anche provenienti da varie associazioni, oggi non ha più senso. Bisogna imparare a concepirsi insieme e, in questo nuovo assetto, a fare insieme un percorso reale, fatto di tappe e di lavoro comune. Bisogna lavorare insieme con il coraggio di cambiare, è questa la sfida che ci attende quest’anno”.

 

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