Economia & Lavoro

Sicilia, tagli Trenitalia. “Chiarire la posizione dell’azienda”

Trenitalia. Foto Internet

In data 20/03/2013 si è tenuta la seduta della IV Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana “Ambiente e Territorio” con all’ordine del giorno l’audizione del rappresentante legale di Trenitalia in relazione al rischio della soppressione di collegamenti ferroviari nella Regione Siciliana.

La seduta è stata aperta dall’intervento del Presidente della Commissione Giampiero Trizzino al quale sono seguiti gli interventi degli altri deputati regionali che compongono la Commissione, dei coordinatori dei comitati dei pendolari della Sicilia, del coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi e dei rappresentanti dei sindacati dei lavoratori FILT CGIL, FIT CISL e USB TRASPORTI. Infine sono intervenuti il Direttore della Direzione regionale passeggeri di Trenitalia, Ing. Costantino Francesco e una funzionaria del Dipartimento regionale dei Trasporti, a cui successivamente i presenti hanno potuto replicare e porre le loro domande.

Il Coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi e il Segretario regionale della Filt Cgil hanno chiesto al rappresentante di Trenitalia di chiarire la posizione dell’azienda in relazione al rischio della soppressione di 105 collegamenti ferroviari in Sicilia visto che la stessa azienda un mese fa aveva confermato i presunti tagli ma non si era espressa quando invece l’Assessore regionale ai Trasporti Bartolotta qualche settimana dopo ne aveva chiesto la sospensione tramite una nota inviata al Ministero.

L’Ing. Costantino ha detto nel suo intervento che non è stato modificato nulla rispetto all’anno 2012 in relazione ai servizi offerti dall’azienda e che dal 10 Marzo scorso sono partite solamente delle modifiche degli orari di alcune tratte. Tuttavia Costantino ha aggiunto che se il Ministero non garantisce che fornirà all’azienda i fondi necessari, ovvero circa 111 milioni, Trenitalia non può assicurare che in futuro non vengano fatte queste modifiche. Per ora quindi è tutto fermo fino a quando il Ministero non si pronuncerà.
Sulla stessa linea di Costantino la funzionaria del Dipartimento regionale dei Trasporti che si è limitata soltanto a dare qualche spiegazione tecnica riguardo le funzioni svolte dal dipartimento a tal proposito e ha confermato la sospensione dei tagli nell’attesa che il Ministero garantisca i fondi necessari.

Niente di rassicurante quindi dal rappresentante di Trenitalia e dalla funzionaria del Dipartimento regionale dei Trasporti che hanno soltanto confermato la sospensione dei tagli annunciata qualche settimana fa dall’Assessore Bartolotta. Sospensione che è positiva ma che non può bastare perché fino a quando non verrà sottoscritto il contratto di servizio l’Azienda continuerà a decidere l’offerta commerciale e ci sarà sempre il rischio quindi che i tagli vengano effettuati in un altro momento. Bisogna aspettarsi ad esempio che l’Azienda fra qualche mese, quando modificherà gli orari per la stagione estiva, trovandosi con le spalle al muro ne approfitti per ridurre i servizi.

Alla fine della seduta i rappresentanti del sindacato studentesco e del sindacato dei lavoratori hanno chiesto ai rappresentanti di Trenitalia e del Dipartimento regionale dei Trasporti di dare loro delle rassicurazioni per l’anno 2013 e di fare in modo che il rischio dei tagli nei prossimi mesi venisse scongiurato definitivamente. Essi però hanno risposto che non è possibile avere una prospettiva a lungo termine poiché dipende tutto dal Ministero il quale, fino a quando non si farà il Governo e non ci sarà un nuovo Ministro, non potrà dare alcuna risposta.

Resta chiara la posizione della Rete degli Studenti e della Filt Cgil che non vogliono assolutamente la soppressione dei treni nemmeno in futuro. I due sindacati ritengono infatti che stante l’attuale valore del contratto di servizio con lo Stato si possono fare più km treno in Sicilia rispetto a quelli attuali e che con i pochi soldi che ci sono i servizi di trasporto non solo possono essere garantiti ma anche migliorati e incrementati. Secondi i due sindacati è possibile fare ciò nonostante il bilancio della regione non sia molto roseo. Basta soltanto saper gestire i soldi che arrivano e spenderli bene, destinando ad esempio i fondi sbloccati dal piano per il potenziamento della Messina – Catania – Palermo ai collegamenti ferroviari delle altre province che rischiano di essere soppressi.

Poi nel fare un’analisi più ampia sulla situazione del trasporto regionale la Commissione ha proposto di aprire un tavolo tecnico per spingere la Regione a realizzare un piano complessivo dei trasporti in Sicilia visto che sia il trasporto ferroviario che quello gommato nell’isola sono al collasso.

“Siamo soddisfatti della proposta di aprire un tavolo tecnico e iniziare a lavorare ad un piano regionale dei trasporti ma rimane il problema dei presunti tagli che Trenitalia nei prossimi mesi e nel corso del 2013 potrebbe sempre attuare nell’attesa che avvenga il passaggio di risorse dal Ministero, che la Regione firmi il contratto di servizio e che si realizzi lo stesso piano regionale.” Lo dichiara il Coordinatore Regionale della Rete degli Studenti Medi Leandro Bianco.

“Tutto questo è assurdo” – continua Bianco – “A questo punto auspichiamo che intervenga direttamente il Presidente Crocetta. La Regione non può più stare a guardare e deve prendere una posizione chiara in questa fase di stallo poiché se non troverà i fondi e non firmerà il Contratto di Servizio non potrà esercitare il ruolo di controllo sulla quantità e qualità dell’offerta commerciale dell’azienda.”

“Fino a quando non si farà questo” – conclude dicendo – “sarà inutile parlare di potenziamento di servizi, di sviluppo dei collegamenti ferroviari con i treni ad alta velocità perché il rischio è che mentre si parla di tutto questo gli stessi servizi vengano tagliati. E’ ora di smetterla con i soliti proclami in pompa magna e di passare dalle parole ai fatti.”

Giuseppe Ferrito, segretario regionale della Filt Cgil Sicilia aggiunge: “Noi sollecitiamo la ratifica del Contratto di servizio fra Trenitalia e Regione Sicilia per potere costruire una offerta commerciale condivisa dalle istituzioni locali e provinciali atta a garantire standard minimi di servizio in tutte le aree ferroviarie delle provincie siciliane. Riteniamo inoltre necessario che si costruisca un piano regionale dei trasporti per permettere in una logica di razionalizzazione delle risorse, l’integrazione vettoriale (Ferro – gomma) e la eliminazione delle duplicazioni per assicurare un servizio quantitativamente e qualitativamente necessario a soddisfare le esigenze di mobilità dell’utenza siciliana.”

La Rete degli Studenti Medi Sicilia e la Filt Cgil Sicilia, fermo restando lo stallo della situazione, continueranno a vigilare attentamente e saranno pronte ad intraprendere tutte le iniziative di lotta e di mobilitazione per difendere gli studenti e i lavoratori pendolari e assicurare loro il diritto alla mobilità e il diritto allo studio che sempre più gli vengono negati.

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Un Commento

  1. Manca la mia presenza in Commissione e quanto ho detto. Ing.Gaspare Barraco -Coordinatore 1° Comitato Pendolari in Sicilia del 1996

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