Economia & Lavoro

Sicilia, riunione congiunta per le coste della Bandita

Costa della Bandita

Si è svolta oggi nella sede dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente una riunione congiunta con l’assessore al Territorio Maria Lo Bello, i responsabili regionali, il Sindaco del Comune di Palermo Leoluca Orlando, con tutti gli Assessori Comunali, Il Presidente del Comitato cittadino per il recupero della Costa Sud e Consulente Del Sindaco Francesco Pennino e il Presidente della Seconda Circoscrizione Antonio Tomasello. All’ordine del giorno, i problemi che da anni ormai colpiscono la costa a sud di Palermo, divenuta cloaca a cielo aperto seppur potenziale occasione di svago e occupazione per turisti e cittadini.

«È stato un incontro molto costruttivo per tutti, con la seria volontà di intraprendere un cammino per iniziare prima possibile i lavori di recupero del tratto di costa da Sant’Erasmo ad Acqua dei Corsari – ha detto Franco Pennino – Sono stati Analizzati e valutati tutti gli aspetti, dare subito concreto inizio al progetto per il recupero della Costa, per il quale il Comune si è reso disponibile ad impegnare mezzi e uomini».

Nel corso della riunione è stato istituito un gruppo di lavoro permanente tra Regione e Comune, per valutare e dar corso ai primi interventi, con precedenza assoluta al porticciolo della Bandita. La decisione è stata assunta dal Sindaco Orlando e dall’assessore Lo Bello.

«Questo incontro rimane nella storia di questa circoscrizione quanto meno per aver messo intorno ad un tavolo Regione e Comune». Ha aggiunto Francesco Pennino Presidente Comitato Cittadino Per il recupero della Costa Sud.

Il litorale sud di Palermo ospitava pescatori, ristoratori e turisti in quello che da molti era chiamato “il mare della salute” per l’alto contenuto di iodio nell’acqua marina. Oltre sei chilometri di costa tra Sant’Erasmo e Acqua dei Corsari alimentavano il turismo e l’economia della zona fino ai primi anni sessanta con il Ristorante Renato, tra i più rinomati d’Italia, chiuso nel 1995, gli stabilimenti balneari Bagni Virzì, la Taverna del Tiro e altri. Nel tempo, l’abusivismo e l’indifferenza hanno portato la zona a un progressivo degrado sociale e ambientale.

Oggi le coste della Bandita e dintorni sono perlopiù usate a scopo d’attracco turistico per le imbarcazioni. Al posto dei facoltosi ristoratori e dei commercianti, si trovano costruzioni fatiscenti, baracche di nomadi, spiagge stracolme di rifiuti, fogne a cielo aperto, discariche abusive che contaminano il mare. Una fotografia della città, al suo ingresso, che poco lascia intravedere la ricchezza turistica, paesaggistica e balneare della città di Palermo.

Il Comitato Cittadino per il recupero della Costa a Palermo nasce il 2 marzo 1994 con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e i rappresentanti politici alla valorizzazione e alla riqualificazione della costa sud di Palermo.
Un tesoro sommerso dall’indifferenza e dal degrado anno dopo anno, da Sant’Erasmo a Romagnolo, Sperone, Bandita, Acqua dei Corsari. Un passato d’oro che oggi è solo un ricordo, ma che, con l’impegno di tutti, può tornare a essere un volano per l’economia e per il turismo cittadino.

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