Cultura

Sicilia. Riserve ospitano progetto Ue della Fondazione Falcone

Il volontariato e la mobilità internazionali possono essere dei formidabili strumenti educativi rivolti ai giovani, aiutando a prevenire comportamenti devianti che, soprattutto in alcune realtà e contesti socio-culturali, aumentano il rischio di coinvolgimento nella criminalità organizzata.

Da questo assunto è partita la Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone” per realizzare, con diversi partner pubblici e privati di Italia, Repubblica Ceca e Spagna il progetto “Da vittime di violenza ad attori di nonviolenza”, realizzato nell’ambito del programma comunitario Daphne.

Il progetto, sostenuto dal Centro per la Giustizia Minorile della Sicilia e da Sicindustria, vede fra i partner l’Associazione InformaGiovani e la LIPU, che proprio in questi giorni stanno realizzando alcune attività all’interno delle riserve naturali di Isola delle Femmine, Gela e Priolo, coinvolgendo circa 30 volontari italiani e stranieri e, fra questi, un gruppo di giovani provenienti dall’area penale.

Le finalità e le attività del progetto saranno illustrate il prossimo martedì 30 luglio alle 11 nel corso di tre conferenze stampa che si svolgeranno simultaneamente a Isola delle Femmine, a Gela e a Priolo.

Agli incontri con i giornalisti parteciperanno rappresentanti della Fondazione Falcone e di tutti i partner coinvolti, oltre ovviamente ai ragazzi e alle ragazze che in questi giorni svolgono attività di volontariato all’interno delle riserve.

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