Economia & Lavoro

Sicilia, proteste degli operatori della formazione professionale

Sciopero, foto del Moderatore

“E’ una situazione drammatica, sono 12 mesi che i lavoratori non percepiscono lo stipendio e neanche hanno diritto alla cassa integrazione. E’ una macelleria sociale. La situazione è diventata insostenibile, abbiamo bisogno di essere ascoltati dal presidente Crocetta. A breve, il 21 dicembre chiuderà la cassa regionale, pertanto siamo fuori tempo massimo. Chiediamo nell’immediato lo sblocco degli stipendi, un tavolo tecnico che restituisca trasparenza a ciò che sta accadendo. Abbiamo bisogno di sapere se c’è liquidità per far fronte a queste emergenze”.

Queste le dichiarazioni del responsabile formazione professionale della Cisl Scuola, Giovanni Migliore, che ieri ha atteso insieme ai lavoratori che il presidente Crocetta o il suo rappresentante, l’avv. Polizzotto intervenisse e ascoltasse le istanze dei lavoratori intervenuti al presidio.

A partecipare sono stati in maggior numero gli operatori della formazione, ma anche i lavoratori della liquidata Aicon Yachts S.p.a., società produttrice di barche di lusso.

Il rappresentante sindacale della U.S.B Capomolla Vincenzo ha dichiarato: “Chiediamo alla regione delle risposte, delle politiche diverse, perché le politiche di questa regione non possono essere sorde, non possono essere fatte per un futuro di mobilità, di licenziamenti, di casse integrazioni, la crisi la paghino i responsabili. Non possono e non devono pagare i lavoratori”.

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