Economia & Lavoro

Sicilia, protesta precari della Siremar a Palermo

Foto ufficio stampa

Stamattina un gruppo di marittimi precari della Siremar Compagnia delle Isole, stanchi di attendere da molti mesi la chiamata all’imbarco e stanchi degli abusi subiti per il diverso trattamento che viene praticato a bordo fra marittimi stabilizzati e marittimi precari, hanno manifestato al porto di Palermo impedendo la regolare partenza dell’unità della Compagnia delle Isole diretta ad Ustica.

Sono intervenuti gli agenti della Capitaneria di Porto e della Digos che hanno assistito alla protesta protrattasi per oltre un’ora. L’evento ha, ovviamente, avuto anche una particolare attenzione da parte della stampa ed il Sindacato Uilt di Palermo, assieme al Segretario Nazionale Agostino Falanga, chiamati dai marittimi, hanno persuaso gli stessi a ritirarsi per consentire ai passeggeri in partenza di raggiungere Ustica senza ulteriori penalizzazioni. Forse tale risultato non sarà raggiunto le prossime volte se non si porrà fine a quanto inopinatamente la Società sta praticando nei confronti dei Lavoratori.

Confidiamo perciò che questo avvenimento sia recepito dal vertice di Compagnia delle Isole, prevenendo così altre e più incisive iniziative che sono state minacciate dai lavoratori, moltissimi dei quali senza stipendio da mesi mentre a bordo delle unità sociali i marittimi stabilizzati accumulano ferie e riposi che non si comprende come e quando potranno essere fruiti senza ricorrere ai marittimi del Turno Generale. Corre l’obbligo di informare che i precari della Siremar Compagnia delle Isole rappresentano il 50% della forza lavoro e non si può ipotizzare di continuare a vessare questi marittimi proponendo loro contratti da extra comunitari, pena la disoccupazione permanente, mentre dalla Stato la Società riceve 56 milioni di euro di contributi pubblici.

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