Cultura

Sicilia, Piazza a Mario Guiotto, ‘uomo della memoria’ che tentò di ‘salvare Palermo’

La rimessa dei tram in località Camastra, nei pressi di corso Calatafimi, dopo il bombardamento. Archivio Rosario La Duca

Palermo 9 maggio ore 16.00 – Lungomare della Cala. Settanta anni dopo si ricordano i terribili bombardamenti che mutilarono anche Palermo, in quel 9 maggio del 1943, data tragica tra tante, in cui furono sganciate circa due mila bombe (complessivamente sul capoluogo Palermitano furono 11 mila bombe quelle lanciate di cui 7 mila nel solo 1943), ma anche chi contribuì a salvare. Il 9 maggio la ‘faccia storica’ della Felicissima venne deturpata, spesso irrimediabilmente, e a tutelare e recuperare ciò che ora può essere ancora ammirato e vissuto, fu Mario Guiotto, soprintendente ai beni artistici per la Sicilia occidentale dal 1942 al 1949, che si spese, in lotta contro il tempo, non solo in opere protettive per salvaguardare il patrimonio storico-artistico della città, ma nella conseguente attività di tutela intrapresa attraverso la documentazione dei danni arrecati al patrimonio, per sollecitare e attuare azioni che lo recuperassero, e dei successivi lavori di restauro condotti nel periodo post-bellico.

Nel 70° anniversario di questo terribile evento bellico, le istituzioni, e in particolare la Commissione toponomastica del Comune di Palermo, riconoscendo l’importanza storica di Mario Guiotto, ‘uomo della memoria e delle istituzioni’, hanno accolto l’invito lanciato dieci anni fa, e sempre rinnovato, della Fondazione Salvare Palermo insieme al Forum delle Associazioni, a intestare al sopraintendete scomparso nel 1999 un luogo del centro storico. E proprio nel quartiere che fu scenario particolareggiato della distruzione, la Cala, con il Porto individuato come obiettivo di guerra, che viene inaugurata la piazza intitolata al Guiotto. Una giornata commemorativa che avrà inizio a partire dalle ore 16 con l’apposizione della targa nel piazzale a lui dedicato nel Lungomare della Cala, recentemente restaurata dall’Autorità portuale (di fronte il Loggiato di San Bartolomeo). Alle ore 17, seguirà un dibattito aperto all’interno dei locali dell’ex Real Fonderia (Piazza della Fonderia) sulla figura dell’architetto Guiotto, a cui parteciperanno non solo le istituzioni e i membri della Fondazione Salvare Palermo, ma anche gli eredi.

Durante l’incontro sarà ricordata la mostra che la Fondazione realizzò in occasione del 60° anniversario dei bombardamenti, da cui è stato realizzato nel 2008, il catalogo ‘Memoria del 9 maggio 1943’. Saranno inoltre visionabili e acquistabili i due testi collegati alla figura di Guiotto e all’indimenticabile spaccato bellico palermitano: ‘Memoria del 9 maggio 1943’, pubblicato postumo all’interno della collana ‘Conoscere e tutelare’, edita dalla Fondazione Salvare Palermo, con il contributo del Rettorato dell’Università di Palermo, in cui sono raccolte foto d’epoca messe a disposizione da collezioni private, e scatti recenti a colori realizzati da Andrea Ardizzone, socio della Fondazione Salvare Palermo; e il testo ‘I monumenti della Sicilia Occidentale danneggiati dalla guerra’ scritto nel 1946 dallo stesso Guiotto, nella versione ripubblicata da Salvare Palermo, nel 2003, con il contributo della Fondazione Banco di Sicilia.

IL LAVORO DI MARIO GUIOTTO ‘PER SALVARE PALERMO’
Fu pochissimo il tempo a disposizione del Soprintendete Mario Guiotto, inviato a Palermo appena un mese prima dell’inizio di quei bombardamenti che cancellarono interi monumenti e ne distrussero molti altri. La storia di una gran parte del patrimonio monumentale della nostra città è collegata direttamente alla sua figura. Guiotto ebbe il tempo di puntellare e proteggere alcuni degli edifici più importanti con impalcature lignee, muretti e sacchi di sabbia che poco poterono contro i copiosi bombardamenti che investirono il porto di Palermo, e più in generale il centro storico, in quel 9 maggio 1943. Riuscì però a salvaguardare alcuni beni trasportabili custodendoli in zone riparate come il monastero di San Martino delle Scale. I mosaici di pregio come quelli della Cappella Palatina, della Sala di Ruggero a Palazzo dei Normanni, di Santa Maria dell’Ammiraglio e del Duomo di Monreale furono ricoperti con garze imbevute di collante. Ma ciò che maggiormente si deve a Mario Guiotto fu la capacità di contenere i danni, compiendo interventi di urgenza sulle strutture pericolanti, evitando che nello sgombero delle macerie finissero perduti per sempre i frammenti decorativi, pensando, in quella situazione disastrosa, all’azione di recupero e di restauro che necessariamente avrebbe dovuto essere compiuta.

L’ATTENZIONE DELLA FONDAZIONE PER LA FIGURA DI MARIO GUIOTTO
Esperto e professionista apprezzato e riconosciuto a livello internazionale, la figura dell’architetto Mario Guiotto ha, però, sofferto le amnesie di una città, e dei suoi cittadini, che poco conoscono la sua opera. Ed è proprio per rendere tributo a una figura così importante e poco apprezzate che si è spesa l’opera di Salvare Palermo, che negli anni ha mostrato attenzione e ampia sensibilità per l’attività e la figura di Mario Guiotto, sovrintendente ai beni artistici della Sicilia Occidentale durante il periodo della seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra. Un lavoro iniziato dieci anni fa in occasione del 60° anniversario dalla data del bombardamento (il 9 maggio 1943 le forze militari alleate bombardarono Palermo danneggiando numerosi edifici civili e religiosi nel centro storico), quando fu organizzata una mostra di fotografie storiche dell’epoca, messe a confronto con fotografie che riproducono la situazione attuale, al fine di evidenziare quanta e quale parte del patrimonio danneggiato fosse stata recuperata. I pannelli, esposti alla Biblioteca comunale dove sono tutt’ora conservati, sono stati poi fatti girare per le scuole per fare conoscere ai ragazzi la memoria di quegli anni. Nella medesima occasione veniva ripubblicato con il contributo della Fondazione Banco di Sicilia il volume di Mario Guiotto sui ‘Monumenti della Sicilia Occidentale danneggiati dalla guerra’ da lui scritto nel 1946, per fare conoscere al pubblico questa persona che tanto si era prodigata in un momento tanto difficile per proteggere la nostra città. Postumo, nel 2008, fu realizzato il catalogo fotografico sulla mostra, dal titolo ‘Memoria del 9 maggio 1943’.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ore 16.00 | Inaugurazione piazza e scopertura della targa commemorativa intitolata a Mario Guiotto. Saranno presenti: Rosanna Pirajno, Presidente della Fondazione Salvare Palermo; Nino Vicari, coordinatore del Forum delle Associazioni; Leoluca Orlando, sindaco di Palermo; Salvatore Orlando, presidente del Consiglio comunale; Agata Bazzi, assessore al Centro storico; Giusto Catania, assessore alla Partecipazione; Francesco Giambrone, assessore alla Cultura; Filippo Guttuso, direttore Biblioteca comunale; Marilena Volpes, soprintendente ai BB.CC.AA.

Ore 17.00 | Chi era Mario Guiotto? Incontro con la cittadinanza per raccontare l’opera del soprintendente ai beni artistici per la Sicilia occidentale dal 1942 al 1949, che fu fondamentale per la storia della Palermo bombardata. Guiotto, professionista conosciuto a livello internazionale dagli addetti ai lavori, è però una figura quasi sconosciuta ai palermitani. Interverranno Renata Prescia, dell’Università di Palermo (‘Mario Guiotto e la ricostruzione post-bellica’); e Lina Bellanca, Soprintendenza ai BB.CC.AA (‘L’eredità di Mario Guiotto alla Soprintendenza di Palermo’).

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