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Sicilia, Piano giovani: tutti contro tutti

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Scontro in commissione Lavoro dell’Ars e scambi di accuse tra l’assessore regionale alla Formazione Nelli Scilabra e la dirigente del dipartimento Anna Rosa Corsello. La burocrate ha presentato una relazione facendo un excursus sulle procedure di affidamento a Italia Lavoro e alla società Ett che hanno gestito la piattaforma e il software per il click day in tilt il 5 agosto scorso con 50 mila giovani che non riuscirono a registrarsi alla selezione per i tirocini previsti dal Piano giovani. (Ansa)

«Sul piano giovani si è verificato ciò che avevo anticipato e poi denunciato pubblicamente nel corso degli ultimi Stati generali del Partito». A parlare è Antonio Ferrante, leader dell’area Bigbang e componente della direzione regionale del Partito democratico in Sicilia. «Subito dopo il caos successivo alla prima tranche – continua Ferrante – avevo sollevato la questione, dando parola ai giovani che erano rimasti esclusi a causa dell’incapacità dei centri per l’impiego di Palermo. Ribadisco che al presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e alla parte del Pd che lo sostiene gli unici giovani che interessano sono quelli del proprio entourage. Ancora una volta siamo stati la cassandra del Pd, ma almeno stavolta il nostro popolo sa chi sono i responsabili e ne chiede a gran voce le scuse e un doveroso passo indietro. Serve subito una svolta all’insegna della competenza. Noi democratici siamo pronti a dare il nostro contributo»

“Il fallimento del Piano Giovani – dichiara Vito Alberto Di Modica portavoce provinciale di Gioventù Nazionale Palermo – è solo l’ennesima dimostrazione dell’incapacità della studentessa fuori corso di Giurisprudenza nel gestire un ruolo così delicato. L’assessore Scilabra, scaricata anche dal suo partito, è la principale responsabile di questo disastro quindi deve immediatamente rassegnare le dimissioni. Il Piano Giovani, senza alcun criterio di meritocrazia, oltre ad essersi arenato ha illuso migliaia di giovani”.

Gioventù Nazionale annuncia nei prossimi giorni mobilitazioni studentesche per chiedere le dimissioni della Scilabra. “Se continuerà ad occupare la poltrona – conclude Di Modica – già da settembre gli studenti scenderanno in tutte le piazze della Sicilia per chiedere le dimissioni di un assessore che non rappresenta la nostra generazione ed incapace di risolvere i problemi della nostra terra”.

“Mi auguro che la Commissione Lavoro dell’Ars si determini con una risoluzione  che formalizzi un giudizio politico sulla vicenda relativa al Piano giovani. Una vicenda da cui emerge un quadro disarmante e che testimonia un altro capitolo della lunga storia degli insuccessi di questo governo”. Lo afferma, intervenendo stamane nel corso della seduta della commissione Lavoro all’Ars, il leader dell’opposizione Nello Musumeci. “Abbiamo assistito ad un gioco allo scaricabarile tra l’assessore Scilabra e il direttore generale Corsello, che ritengo poco edificante e causa di sfiducia nell’opinione pubblica siciliana – ha detto Musumeci”. Rivolto all’assessore Scilabra ha chiesto: “Quali sono i poteri occulti che vorrebbero impedire la sua azione di moralizzazione nella Formazione? Le ricordo che non è stato il governo Crocetta ad avviare tale azione, ma la Procura di Messina già nel 2007. Su questo fronte, faccia nomi e cognomi e dica apertamente di chi le responsabilità del flop del 5 agosto. Il grande assente in questa discussione – ha poi aggiunto il deputato dell’opposizione – è proprio il mondo giovanile, deluso, avvilito, mortificato da una approssimazione che conduce a precise responsabilità politiche del governo. Non sono fra quelli che chiedono le sue dimissioni da assessore – ha precisato Musumeci rivolto alla Scilabra- non servirebbero a nulla. Chi dovrebbe andarsene è il presidente Crocetta, unica condizione per restituire in Sicilia anche ai giovani, soprattutto ai giovani, il diritto di sperare e di realizzare i loro diritti.”

“Siamo alle comiche finali messe in scena dal peggior governo che la Sicilia abbia mai visto” Così l’on. Salvo Pogliese, parlamentare europeo di Forza Italia, commenta l’ennesima “puntata” del flop Piano Giovani trasmessa oggi dal Governo Crocetta. “Quello che è accaduto oggi, degno epilogo del clamoroso flop del Piano Giovani crocettiano, non ha mai avuto precedenti: un direttore generale che accusa, pubblicamente e carte alla mano, il proprio assessore di un fallimento figlio di superficialità e voglia di protagonismo. E tutto questo sommato ad una maggioranza implosa e un Governo regionale immobile, mentre la Sicilia affonda sotto il peso della crisi ed i giovani siciliani hanno visto, ancora una volta, deluse le proprie speranze lavorative. Ormai si è giunti al limite della sopportazione, i siciliani sono stufi del “teatrino rivoluzionario” di Crocetta e chiedono a gran voce che cali il sipario. “

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