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Sicilia, per anniversario Rizzotto consegna vigneto confiscato alla mafia ai giovani

Feudo Verbumcaudo

Lunedì 10 marzo 2014 alle ore 10.30 presso il Feudo Verbumcaudo (Polizzi Generosa- Palermo), in occasione del 66°Anniversario dell’uccisione di Placido Rizzotto, verrà consegnato dall’Assessessorato Regionale all’Agricoltura il vigneto sperimentale dedicato a Placido Rizzotto ai giovani delle cooperative che lavorano nelle terre confiscate alla mafia.

Saranno presenti: Il Presidente della Commissione Nazionale Antimafia Rosy Bindi, il Presidente della Commissione Antimafia Europea Sonia Alfano, L’Assessore Regionale all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea Dario Cartabellotta.

L’Assessorato regionale dell’agricoltura, in collaborazione con il Comune di Polizzi Generosa, con il Consorzio “Sviluppo e Legalità” e con l’Istituto regionale Vini e Oli di Sicilia, ha realizzato un vigneto sperimentale di oltre 5 ettari nel Feudo Verbumcaudo confiscato alla mafia e ora di proprietà della Regione Siciliana.

Nel 66° anniversario del sacrificio del sindacalista Placido Rizzotto, la Regione Siciliana consegnerà il “bene” ai giovani delle tre cooperative che lavorano nelle terre confiscate a cosa nostra.

A seguire, nell’Aula Consiliare del Comune di Polizzi Generosa si terrà il secondo seminario “Germogli di Speranza”, per illustrare, anche quest’anno, il percorso di recupero e riuso dei beni confiscati alla mafia, il ruolo delle cooperative agricole dei giovani che vi lavorano e i programmi dell’assessorato a sostegno di questo modello di imprese sociali in agricoltura di grande importanza pratica e simbolica.

Sarà presentato anche l’Albo “Banca della Terra di Sicilia” che consentirà l’assegnazione dei terreni incolti e abbandonati, provenienti anche dalla riforma agraria, allo scopo di rafforzare le opportunità occupazionali e di reddito nelle aree rurali.

Il seminario vuole, inoltre, offrire un contributo per tenere viva la memoria di quanti (sindacalisti, rappresentanti delle istituzioni, magistrati e cittadini) sono caduti per la libertà dalla mafia; infatti, dal 1944 al 1966 sono stati 46 i dirigenti politici e sindacali uccisi, sino ad arrivare alle stragi di Capaci e Via d’Amelio.

Il 10 marzo 1948, la mafia dei “corleonesi” di Luciano Liggio sequestrava e uccideva il segretario della Camera del Lavoro di Corleone, Placido Rizzotto. Un anno dopo, Carlo Alberto Dalla Chiesa denunciava gli assassini di Rizzotto e nel 1950 Pio La Torre prese il posto di Rizzotto alla guida del movimento contadino per la riforma agraria. Anche loro pagheranno con la vita l’impegno contro la mafia. Il sacrificio di questi uomini non è stato vano e i germogli che hanno lasciato lo sottolineano: oggi, nonostante la mafia sia ancora presente, quasi tutti i latitanti di cosa nostra sono stati arrestati e i loro patrimoni confiscati; sono decine i giovani che lavorano nelle aziende agricole strappate alla mafia ed è significativo che alcune cooperative portino il nome di Pio La Torre e Placido Rizzotto.

La Regione intende tutelare e promuovere in tutta Italia i prodotti di questo lavoro di eccellente qualità, come il vino “Placido”, e dare un messaggio di speranza e di cambiamento.

Al seminario saranno presenti i familiari di Rizzotto e i diciotto sindaci dei Comuni delle Madonie.

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