Cronaca

Sicilia, parco fotovoltaico a Gela. Caputo accusa Lombardo

Parco fotovoltaico a Gela, foto internet

Un parco terricolo fotovoltaico da costruire nel comune di Gela crea scompiglio all’Ars. È l’onorevole Salvino Caputo (Pdl) ad accendere la miccia in un comunicato al veleno in cui chiede come mai “a fronte di migliaia di progetti di sicuro valore che rimangono ancora lettera morta, quello per la realizzazione di un parco terricolo fotovoltaico nel comune di Gela, per una potenza nominale di 80 megawatt, è stato premiato con l’individuazione di un proprio percorso privilegiato e, praticamente, di urgenza”.

Caputo ipotizza nella nota che il progetto potrebbe “interessare direttamente l’ex presidente Raffaele Lombardo”. Il procedimento, infatti, è stato firmato il 6 settembre scorso e pertanto risulta essere uno degli ultimi atti della passata amministrazione regionale.

Mentre il deputato Pdl annuncia un atto ispettivo per far luce sulla vicenda, arriva la replica di Lombardo: “Dovrebbe trattarsi di un progetto che mi è stato sollecitato da tutte le forze politiche locali, per il quale abbiamo consentito che si derogasse all’ordine cronologico, ma solo per un interesse di carattere generale e non certo personale, per via dell’impatto economico e occupazionale del progetto. Ricordo che abbiamo dato mandato all’assessore all’Agricoltura Aiello di verificare bene di cosa si trattasse”.

Il progetto – presentato dal Consorzio Spas (Sviluppo Produzioni Agricole Siciliane) e rappresentato quasi totalmente dalla Cooperativa Agro Verde – nella sua estensione e complessità interesserà le contrade S. Antonio, Cappellania e Tenuta Bruca per una superficie agricola totale di 2.300.000 mq. di tipo seminativo. Si tratta, nello specifico, della realizzazione di 120 ettari di serre in ferro con copertura al 50% di pannelli fotovoltaici in plastica , con una potenza elettrica prodotta pari ad 80 MW. Le serre saranno adibite per la produzione in “fuori suolo” a ciclo chiuso di ciliegino e pomodoro a grappolo, d’insalate e verdure destinate al consumo fresco e per produzioni orticole e di florovivaismo. E’ prevista anche una centrale a biomassa di quasi 1 MW, alimentata dai materiali di risulta vegetale delle nuove serre e dai materiali di risulta del comprensorio.

Mario Trapani

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