Cultura

Sicilia, mostra di pittura di Aldo Sessa a Termini Imerese

Locandina

Parte oggi la mostra personale di pittura di Aldo Sessa presso la Biblioteca Comunale “Liciniana”. La mostra sarà visitabile da lunedì al venerdì 9:00 / 14:00 – mercoledì 15:30 / 17:30

I venticinque anni dell’attività artistica di Aldo Sessa, sono coincisi con il Centocinquantesimo Anniversario dell’Unità d’Italia. Ciò lo ha portato a mettere su una mostra commemorativa che racchiude alcuni luoghi della memoria percorsi da Garibaldi in Sicilia. La coincidenza dei due eventi gli ha dato l’occasione di dedicare la mostra alla memoria di suo nonno Francesco Paolo, picciotto palermitano garibaldino, nato nel 1840, sposato con Dominici Settima nel 1873, morto nel 1894. Sono proprio questi ricordi che hanno spinto Aldo Sessa a dedicare questa mostra che rappresenta alcuni luoghi della memoria nel percorso che Garibaldi fece, dopo lo sbarco a Marsala. Da Marsala a Milazzo, ultima roccaforte borbonica in Sicilia, il percorso garibaldino è stato ricordato in tante versioni.

“L’azione militare dell’eroe Garibaldi e dei suoi Garibaldini, ha segnato – ha precisato il Sindaco, Totò Burrafato – nella maggioranza dei siciliani uno spirito verso i valori della libertà e della giustizia”. Possiamo ritrovare questi valori in molti personaggi illustri siciliani: tra cui Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che hanno pagato con la vita il loro grande senso della legalità, dando una speranza di riscatto ai tanti siciliani onesti. Il loro sacrificio ha ancor più rafforzato l’animo combattivo di Aldo Sessa ereditato dal nonno e dal padre, che lo ha stimolato a fare qualcosa per la nostra terra: rappresentare i valori artistici e culturali che nel tempo hanno segnato la storia della nostra Sicilia.

La mostra di Sessa è fatta di disegni a chine colorate che rappresentano luoghi e ambienti urbani, monumenti e scorci panoramici insoliti, particolari architettonici e decorativi che impongono la loro presenza tra i ruderi e l’abbandono degli antichi mandamenti delle città murate, l’osservatore estraneo alla storia di Sicilia, resta sbalordito e avviluppato in una storta di straniamento compiaciuto al limite della complicità. “Osservare questi quadri – ha precisato il Sindaco, Totò Burrafato – è come sfogliare un libro ricostruito dalla memoria degli antichi viaggiatori, ma si tratta poi di un percorso umano e urbano che ci riporta alla realtà odierna”.

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