Politica

Sicilia, legge di stabilità = precariato familiare?

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Forum Vita Famiglia Educazione.

La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, … favorendo gli istituti necessari a tale scopo” (art. 31 della costituzione). Tale scelta non ha carattere ideologico o confessionale, ma nasce da una constatazione di buon senso: la famiglia procrea ed educa le nuove generazioni, è il primo ammortizzatore sociale in tempo di crisi, e sostiene il welfare presente e futuro. Essa è il futuro della società.

La Sicilia ha limitate disponibilità finanziarie, l’addizionale Irpef più alta d’Italia e un regime di esenzione dal ticket sanitario che non aiuta le famiglie con prole. Addolora quindi constatare che nella legge di stabilità regionale 2014 si promuovano modelli alternativi alla famiglia:

Capo VII art. 39  “Le disposizioni previste dall’ordinamento regionale in materia di contribuzioni, agevolazioni e benefici previsti a qualsiasi titolo per la famiglia sono estese anche alle coppie di fatto iscritte negli appositi registri istituiti dai comuni dell’isola.”

La coppia di fatto, non prevista nel nostro ordinamento legislativo, nasce in condizioni di provvisorietà, senza prospettive a lungo termine e già gode di privilegi rispetto alle coppie coniugate (indicatore Isee, assegni al nucleo familiare, esenzione ticket, precedenza e retta negli asili nido, assegnazione case popolari, pensione di reversibilità per due vedovi, etc.) in assenza di doveri, obblighi e impegni.

Con l’articolo 39 si:

1) toglie alle famiglie per dare alle coppie di fatto;

2) discrimina i comuni che non hanno istituito registri;

3) costringe gli stessi ad istituirli;

4) dà ai registri quella valenza finanziaria senza la quale sono stati finora snobbati in tutta Italia dai potenziali iscritti (a tal punto che in alcuni comuni sono stati rimossi perchè…deserti).

Ma sopratutto  passa il messaggio che non la famiglia, va promossa, bensì qualunque aggregazione umana esistente e si incoraggiano le giovani coppie a vie “brevi” e disimpegnate, con tanti diritti e nessun dovere.

Chiediamo ai parlamentari siciliani di non togliere alle famiglie per dare alle coppie di fatto e di posizionare la famiglia stessa al centro del nostro welfare. Non si può combattere il precariato sociale ed  incoraggiare ulteriore “precariato familiare”!

 

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